Emirati: troppo inglese, arabo a rischio estinzione

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Emirati: troppo inglese, arabo a rischio estinzione

Sempre piu’ preferiti curriculim scolastici anglofoni

DUBAI, 23 GEN 2012 – Dopo decenni spesi a rincorrere il meglio del mondo occidentale – istruzione, life style, imprenditoria – gli Emirati Arabi Uniti (Eau)fanno i conti il prezzo finora pagato: minoranza nel loro stesso paese, identita’ nazionale distorta e una lingua moribonda.
Il processo di emiratizzazione, gia’ da qualche anno obiettivo politico ed economico che mira a restituire le redini del comando del paese agli emiratini (attualmente meno del 20% della popolazione) deve volgere lo sguardo ancora piu’ a valle, alle scuole, agli asili, ai primi anni educativi dei bambini, denunciano linguisti ed operatori scolastici.
Uno studio sulla prima infanzia commissionato dal governo ha rivelato che solamente il due per cento del personale che lavora negli asili nido e’ emiratino. Un ulteriore cinque per cento proveniente da un altro paese arabo, una percentuale tuttavia ancora “troppo irrisoria per garantire un appropriato sviluppo della lingua” denuncia Samia Kazi una delle consulenti che ha svolto l’indagine per il ministero degli Affari sociali.
I curriculum piu’ ricercati dai genitori emiratini sono il British Early Years e il metodo Montessori, anche questo svolto in inglese. Un trend che prosegue negli anni scolastici successivi, durante i quali, per assicurare un futuro al top delle possibilita’, la lingua araba viene sempre piu’ mortificata a favore di quella inglese, considerata sicuro passaporto per il successo a casa e nel mondo.
Se non si corre ai ripari – ha ammonito il linguista Christopher Morrow, docente dell’universita’ di Al Ain in un recente intervento – l’arabo, che pure e’ una delle sei lingue ufficiali dell’Onu, rischia di divenire negli Eau mera lingua della religione e del folcore.
Una piu’ consapevole virata verso l’arabo hanno iniziato ad avviarla le case editrici, specie quelle per ragazzi, che stanno iniziando a confenzionare prodotti letterari appetibili.
Conservato il contenuto educativo, morale e letterario arabo, e’ la grafica che cambia con impaginazioni piu’ ariose e immagini piu’ accattivanti per competere con i libri occidentali – in lingua inglese – di gran lunga preferiti dai teenager emiratini.
Il ritorno all’arabo, nel mondo piu’ adulto e’ invece gia’ stata avviato anche se in modo molto graduale: compaiono – per legge – menu’ in arabo accanto a quelli in inglese nei ristoranti, le strade si riappropriano dei loro nomi originali – se pur traslitterali con alfabeto latino – e negli uffici governativi compaiono moduli bilingue.

Alessandra Antonelli (ANSA)




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