Elezioni politiche 2013, l’Ue: Fate votare gli studenti Erasmus

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Il portavoce della Commissione Europea Dennis Abbott: «Sosteniamo gli sforzi dell'Italia affinché gli studenti Erasmus possano votare»

«Gli studenti all'estero non dovrebbero essere svantaggiati e la loro mobilità non dovrebbe essere disincentivata». Sono queste le parole usate oggi dal portavoce della Commissione Europea Dennis Abbott in merito all'impossibilità degli studenti italiani all'estero di partecipare alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio.
Il caso è scoppiato negli scorsi giorni e ha fatto molto discutere. Secondo la normativa vigente, per votare dall'estero i cittadini italiani devono iscriversi all'Aire (Associazione italiani all'estero). Tra i criteri per potersi iscrivere, però, c'è anche quello di permanere fuori dall'Italia per oltre 12 mesi. Ciò significa che c'è un ingente numero di italiani all'estero (circa 25.000 solo di studenti Erasmus) che non hanno i requisiti per partecipare alle elezioni (a meno di non rientrare in patria).
Si tratta di buco normativo non da poco, che il Viminale sta cercando di risolvere. In queste ore, infatti, il ministero dell'Interno sta verificando i tempi e la costituzionalità di un eventuale decreto ad hoc che garantisca il voto agli studenti Erasmus. Il premier uscente Mario Monti ha invitato a «fare tutto quanto è possibile per consentire il voto a questi cittadini italiani».
Oggi la questione è arrivata all'orecchio dell'Unione europa. «Non vogliamo criticare le regole italiane», ha detto Abbott. «Ma gli studenti dovrebbero essere trattati esattamente come i soldati in missione e gli insegnanti all'estero». Per questo «l'Unione europea sostiene gli sforzi dell'Italia affinché gli studenti Erasmus non siano discriminati e possano votare».

(di Francesca Porta, da http://www.style.it/, 21/01/2013)




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