Ehi bsev, ti dico la mia sul linguaggio dei quotidiani online.

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Italians.

Ehi bsev, ti dico la mia sul linguaggio dei quotidiani online.

risponde Beppe Severgnini.

Caro Severgnini, sul tema che vorrei di nuovo trattare “Italians” mi ha già dato spazio in passato, ma questa volta vorrei avere un suo parere, se possibile. Mi riferisco al linguaggio dei quotidiani online, dei notiziari radio e tv. Nonostante la lingua italiana offra molteplici possibilità e una vasta scelta di sinonimi, ormai non si fa altro che ripetere “choc” (frase choc, commento choc, eccetera), “mettere in sicurezza”, “eroe” (cane eroe, bimbo eroe, zio eroe, nonno eroe, anche se hanno fatto semplicemente cose che chiunque farebbe per i propri cari in certe situazioni), e via così, potrei fare un elenco interminabile. Anche alcune parole che vengono continuamente usate mi lasciano perplesso: ad esempio, “lezione”. Qualunque cosa dica qualcuno, viene descritta come una lezione, se giudicata utile: la lezione della Merkel, la lezione di Bergoglio, la lezione di Mattarella. Concludo con il termine “fidanzato”. Imperversa, follemente, ovunque. Per qualunque rapporto che sottintenda una anche solo accennata relazione sentimentale, si è “fidanzati”. Fidanzati di 14 anni, fidanzati di 85, due tizi che hanno un’avventura di tre mesi sono fidanzati. Fidanzati, invece, sono coloro che si sono scambiati una promessa di matrimonio. Alternative? “Ragazzo/a”, “compagno/a”, “partner”, e altre ancora. Io continuo a domandarmi: nelle redazioni dei giornali o delle tv, esiste qualcuno che fa caso a questa sciatteria del linguaggio?
Mario Battara, mariobattara@gmail.com

Interessante, grazie Mario. Ci avrei dedicato dieci puntate di “Tre Minuti Una Parola” qualche anno fa!
(Da italians.corriere.it, 15/9/2017).

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