Effetti dell’occupazione anglofona dell’Italia: l’italiano scompare dalle università del mondo.

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Effetti dell’occupazione anglofona dell’Italia: l’italiano scompare anche dalle università straniere.

Nota di Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto.

Di quanto costasse la tassa linguistica inglese Lukàcs ce lo aveva spiegato nel 2007: 900 euro l’anno per ciascun italiano, o per chiunque non sia di madrelingua inglese.
Come questa cifra sia destinata a salire mano a mano che i governi italiani favoriscono e programmano in università e scuole italiane corsi solo in inglese è di tutta evidenza. 
Così come, del tutto evidente, è che ciò favorisce l’occupazione a distanza del nostro paese da parte di paesi e popoli di lingua madre inglese e, mano a mano, anche l’occupazione lavorativa di lingua madre inglese a danno degli italiani. Ultimo caso di rilievo è quello dell’amministratore delegato di Musica per Roma, un’azienda con un bilancio di 25 milioni di euro e circa 70/100 persone da gestire, al quale il Sindaco Marino darà 200mila euro l’anno ma, che vuole con una «ottima conoscenza dell’inglese» e semplice «una conoscenza dell’italiano». E’ evidente che, qualora così fosse, i 70/100 collaboratori di Musica per Roma si troveranno a dover anche loro passare dall’italiano con cadenza romanesca ad apprendere la lingua del nuovo padrone anglofono straniero.
Ma alla miserabile fine dell’italiano in Italia si accompagna, inevitabilmente, anche quella dell’italiano nelle università all’estero. Ultimo caso, fortunatamente rientrato ma non è chiaro a quali condizioni, quello del Saarland, un land tedesco che aveva deciso nella sua Università di Saarbrücken di non rinnovare le cattedre di Letteratura italiana e di Linguistica italiana al momento del pensionamento dei docenti che attualmente le reggono. Ora, se si tiene conto che tale pericolo è scampato per l’intervento diretto del Ministero degli esteri italiano e nonostante l’eccellenza dei docenti ivi operanti, come il Prof. Max Pfister, tra i massimi esperti di lessicografia italiana, è facilmente immaginabile che il futuro nero dell’italiano nel sistema scolastico ed universitario del Paese lo sarà altrettanto anche all’estero, addivenendo l’Italia a mera entità geografica e non più culturale del globo.




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