Ecofin: accordo su supervisione bancaria unica. Parlamento Ue: sì a Tobin Tax

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Dopo più di quattordici ore di riunione, l'Ecofin composto dai ministri dell'Economia e delle Finanze dei 27 Stati membri dell’Unione europea, ha raggiunto l'accordo sulla supervisione bancaria europea. Ad annunciarlo Michel Barnier, commissario Ue al mercato interno, precisando che sarà operativa dal 1 marzo 2014.
Il controllo sarà affidato alla Banca centrale europea (Bce), ma gestito da un nuovo organo, il Supervisory board, in modo indipendente dalla politica monetaria del consiglio dei Governatori.
La supervisione bancaria unica rappresenta il primo passo per l'Unione bancaria e “restaurare la fiducia nel sistema e interrompere il circolo vizioso tra banche e crisi dei debiti”, ha detto Barnier. Inoltre rappresenta l'elemento fondamentale per permettere la ricapitalizzazione delle banche da parte del Fondo salva Stati (Esm). Attualmente, infatti, gli aiuti vengono dati agli Stati e non direttamente alle banche.
La Bce avrà il potere di monitorare gli istituti di credito dell’Eurozona e dei Paesi fuori dalla moneta unica che aderiranno all'unione, con asset per almeno 30 miliardi di euro o che rappresentano almeno il 20% del Pil del Paese. Tutte le altre banche rimarranno sotto il controllo delle autorità nazionali, mentre l'Eba (European Banking Authority) continuerà a occuparsi delle questioni transnazionali fra le banche e dei rapporti fra queste banche e quelle sottoposte alla sorveglianza unica della Bce. Tuttavia la Bce, anche se non si occuperà direttamente delle 6mila banche europee, potrà decidere se interessarsi o meno di un particolare istituto di credito, se lo considera necessario.
In un primo momento le banche che finiranno sotto la supervisione di Francoforte saranno almeno cento.
La decisione di introdurre una supervisione unica era stata presa lo scorso 28 giugno e a ottobre era stata confermata la volontà di raggiungere l’obiettivo prima della fine dell’anno. L'accordo finirà tra poche ore sul tavolo dei capi di Stato e di governo e poi passerà al Parlamento europeo, che ha già approvato in prima lettura una sua versione. L'adozione definitiva potrebbe arrivare già nei prossimi giorni.

Intanto dal Parlamento europeo arriva, a larghissima maggioranza (533 sì, 91 no, 32 astenuti), il sì alla Tobin Tax, la tassa sulle transazioni finanziarie. L'Italia è tra gli Stati sostenitori dell'iniziativa insieme a Austria, Belgio, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Spagna. 11 Paesi che rappresentano il 90% del Pil della zona euro.
Ora sarà necessaria l'approvazione all'unanimità dell'Ecofin. Tra i 27 Paesi, Gran Bretagna, Svezia e Polonia hanno manifestato contrarietà. L´Olanda deve, invece, ancora decidere se seguire gli altri 11 Paesi. La Tobin Tax servirà per centrare il target di 60 miliardi di gettito atteso dall´introduzione della norma e per attribuire maggiori responsabilità agli operatori finanziari e per debellare comportamenti eccessivamente rischiosi in futuro.

Da: oipamagazine.eu 13/12/2012

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