E in Svizzera il Consiglio Federale impone l’inglese come lingua per i progetti di ricerca in scienze politiche…

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“Plurilinguismo? No, impongono l’inglese. Sono deluso”.

Il Consiglio Federale difende l’inglese come lingua per i progetti di ricerca in scienze politiche. Ignazio Cassis: “Difficile da spiegare ai cittadini”.
Redazione.

L’inglese come lingua per i progetti di ricerca in scienze politiche, poiché è ritenuto difficile trovare esperti in materia che parlino le lingue nazionali. Il Consigliere Nazionale Ignazio Cassis non condivide la decisione del Fondo nazionale della ricerca ed ha sottoposto la questione al Consiglio Federale, il quale non si è dichiarato d’accordo con lui.
“Malgrado tutti gli sforzi che stiamo compiendo da anni qui a Berna in Parlamento per promuovere il plurilinguismo”, scrive Cassis in una nota giunta in redazione, “oggi il Consiglio federale risponde picche alla mia protesta volta a fare revocare la decisione del Fondo nazionale della ricerca FNR (presieduto da un Ticinese!) di imporre l’inglese quale lingua di ricerca in scienze politiche e necessaria per la sottomissione di progetti di ricerca.
La risposta del Consiglio Federale, che Cassis allega, parla di un sondaggio interno condotto dall’Associazione Svizzera di scienze politiche, ove è emersa la preferenza per l’inglese. Oltretutto, l’inglese verrà introdotto come lingua ufficiale anche per quanto concerne scienze politiche, e non solo più le scienze esatte quali biologia, medicina, matematica, fisica, scienze naturali e ingegneria, dal 1. ottobre.
“Non avrei eccepito per le scienze naturali o esatte”, prosegue Cassis, “ma affermare, come fa il Consiglio federale, che “i progetti del FNR non hanno la vocazione di risolvere problemi specifici di uno specifico contesto elvetico o di sviluppare un discorso in relazione diretta con la politica attuale della Svizzera”, mi pare non solo pretestuoso ma anche difficilmente spiegale alla popolazione che finanzia, con le proprie imposte, il FNR. A chi dovrebbe servire la ricerca in scienze politiche? Solo ai desideri di carriera accademica di chi la compie? “.
L’uso dell’inglese per le scienze esatte è stato motivato col fatto che è la lingua in cui vengono pubblicati l’80% degli studi più importanti a livello mondiale, e che è possibile richiedere la versione nella lingua del paese.
Una replica che, soprattutto per quanto riguarda scienze politiche, non soddisfa per nulla Ignazio Cassis. Il Consigliere nazionale mette l’accento su una petizione sull’argomento, pubblicata il 23 febbraio (http://languefns.wesign.it/fr) e conclude dicendosi deluso. “Insomma, una risposta che lascia dell’amaro in bocca”.
(Da ticinonews.ch, 9/3/2015).

 

 

 

 




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