Dopo 90 anni cambia la scuola: è una rivoluzione

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Da settembre le nuove superiori: sei licei, più flessibilità negli orari, rilancio degli istituti tecnici, meno frammentazione. La Gelmini: “Svolta epocale, opposizione allergica alle novità». Berlusconi: “Così avremo istituti di livello europeo”

Roma – Più matematica, scienze e lingue straniere. Latino obbligatorio nei licei Classico, Scientifico, Linguistico e delle Scienze umane. Relazioni più strette con il mondo del lavoro e con l’università. Più autonomia ai singoli istituti, che avranno una quota di flessibilità degli orari scolastici del 20 per cento per i primi due anni e del 30 per i successivi. L’istruzione superiore si rinnova.

Basta con la scuola come parcheggio per gli studenti o ammortizzatore sociale per creare occupazione. Quella lanciata dal governo è una sfida da far «tremar le vene e i polsi». Una sorta di rivoluzione copernicana per mettere al centro del sistema scolastico gli studenti. Il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, affiancata dal premier Silvio Berlusconi, annuncia il via libera del governo alla riforma delle superiori, licei ed istituti tecnici e professionali. Le novità verranno introdotte dal prossimo anno scolastico, 2010, a partire dal primo anno di ciclo. Il ministro lo definisce un passo «epocale» ricordando come l’ultima riforma organica dei licei sia quella varata da Giovanni Gentile nel 1923. E tra le accuse subito lanciate dal Partito Democratico contro questa riforma c’è proprio quella di essere una riforma Gentile in versione ridotta, come osserva ad esempio la senatrice del Pd Mariapia Garavaglia. Ovvio che dopo quasi 90 anni l’impianto di Gentile sia superato ma se questa riforma avesse anche soltanto un quarto dell’impatto che ha avuto quella di Gentile, fatte le dovute differenze di contesto, la Gelmini avrebbe già centrato l’obbiettivo. La verità è che una riforma organica delle superiori era attesa da decenni e il fatto che a vararla sia un governo di centrodestra rappresenta per la sinistra una bruciante sconfitta.

«Con queste riforme dal prossimo anno scolastico avremo delle scuole che potranno essere comparate a quelle dei Paesi europei più avanzati», promette Berlusconi, che ricorda pure come siano stati consultati migliaia di insegnanti ed addetti ai lavori prima di dare la stesura finale alla riforma. Alle critiche del Pd risponde invece la Gelmini. «La sinistra è allergica alle riforme e rappresenta solo la conservazione e la difesa ad oltranza dell’indifendibile – dice la Gelmini – la scuola cambia e non sarà più un ammortizzatore sociale».

Per il presidente dell’Associazione nazionale Presidi, Giorgio Rembado, si tratta di una riforma «necessaria e ineludibile». Ecco le principali novità.

Riduzione dell’orario. Gli studenti italiani sono quelli che passano più tempo in aula ma con i risultati più scarsi. La riforma prevede di adeguare i quadri orari a quelli dei Paesi che hanno raggiunto i migliori risultati nelle classifiche Ocse come la Finlandia, 856 ore all’anno. Oggi a 15 anni i ragazzi italiani passano a scuola 1.089 ore (dati Ocse) contro una media Ue di 977.

Licei. Si chiude con la frammentazione. Da 396 indirizzi sperimentali e 51 progetti assistiti dal ministero i licei diventano 6. Artistico con sei indirizzi: arti figurative; architettura e ambiente; audiovisivo e multimedia; design; grafica; scenografia. Poi il liceo Classico con più matematica e insegnamento di una lingua straniera per i cinque anni. Liceo Scientifico, con potenziamento delle discipline matematiche. Liceo Linguistico, che prevederà fin dal primo anno l’insegnamento di tre lingue straniere. Poi dal terzo anno una materia sarà insegnata in lingua straniera e dal quarto due materie in lingua straniera. Liceo Musicale e Coreutico. Una novità che offre l’occasione per una battuta a Berlusconi. In questo liceo, scherza il premier, «sarà obbligatorio studiare la mia musica e quella del maestro Apicella». Infine la riforma del vecchio sociopedagogico che diventa delle scienze umane. Tutti i licei prevederanno 27 ore settimanali per il primo biennio e 30 per i successivi tre anni. Tranne il Classico, 31, l’artistico, 35, il musicale e coreutico 32.

Tecnici e professionali. Questo «non sarà un canale di istruzione di serie B», promette la Gelmini. Anzi il rilancio della cultura tecnica sarà «la migliore risposta della scuola alla crisi» e favorirà pure il contrasto della dispersione scolastica. Per i nuovi tecnici divisi in due settori, Economico e Tecnologico si prevede più inglese e ore di laboratorio.

Per i professionali due settori: Servizi e Industria e artigianato e sei indirizzi. Nei servizi: agricoltura; sociosanitari; enogastronomia; commerciale. Per Industria e Artigianato: produzioni artigianali e industriali; manutenzione e assistenza tecnica. Sarà garantita più flessibilità nell’offerta formativa, stage, tirocini e alternanza scuola-lavoro. Tutte le informazioni sono a disposizione da oggi sul sito www.istruzione.it.

di Francesca Angeli

FONTE: IL GIORNALE

http://www.ilgiornale.it/interni/dopo_90_anni_cambia_scuola_e_rivoluzione/05-02-2010/articolo-id=419353-page=0-comments=1




1 Commenti

Redazione Forum
Redazione Forum

<p>Scuola, riordino scuola superiore. Bersani:riordino? Taglio epocale<br /><br />
feb 4, 2010</p><br />
<p>“Con queste riforme dal prossimo anno scolastico avremo delle scuole che possono essere comparate a quelle degli altri Paesi”. Lo ha affermato il presidente Silvio Berlusconi, nel corso della conferenza stampa, a Palazzo Chigi, con il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, al termine del Consiglio dei Ministri che ha dato il via libera alla riforma della scuola superiore. Tale riforma si è resa necessaria, ha spiegato il presidente, in quanto la scuola attuale non prepara i ragazzi con conoscenze adeguate alle richieste del mondo del lavoro.</p><br />
<p>La riforma, ha tenuto a sottolineare il ministro Gelmini, non ha un’impronta ideologica: per quanto riguarda la riforma dei licei, è stata messa a punto utilizzando, con numerosi emendamenti, ma conservandone l’impianto, la riforma messa a punto a suo tempo dal ministro Moratti; mentre per la riforma degli istituti tecnici e professionali è stato mantenuto quanto realizzato dal precedente Governo’.</p><br />
<p>Per quanto riguarda la riforma dei licei si è cercato di coniugare la tradizione con l’innovazione, in quanto quello dei “licei è un sistema che funziona e che molti Paesi europei ci invidiano. Non a caso abbiamo voluto mantenere la denominazione di Ginnasio”, ha detto il ministro, ad indicare il biennio del Liceo Classico; contemporaneamente sono stati introdotti degli elementi innovativi, tra i quali il potenziamento delle lingue straniere con la presenza obbligatoria dell’insegnamento di una lingua straniera nei cinque anni ed eventualmente di una seconda lingua straniera, ma soprattutto con l’introduzione dell’insegnamento, nel quinto anno, di una disciplina non linguistica in lingua straniera. Il sistema dei licei si arricchisce inoltre di due nuovi indirizzi: il liceo musicale, per valorizzare la tradizione musicale del nostro Paese, realizzato in collaborazione con i Conservatori, e il liceo delle scienze umane, che in parte sostituisce l’istituto magistrale.</p><br />
<p>Per quanto riguarda gli istituti tecnici la riforma prevede due soli settori (oggi ce ne sono 10), economico e tecnologico, e 11 indirizzi (contro gli attuali 39). Tutti gli attuali corsi di ordinamento e le relative sperimentazioni degli istituti tecnici confluiranno gradualmente nel nuovo ordinamento. La riforma ha come obiettivo la creazione di un raccordo più stretto con il mondo del lavoro e delle professioni, compreso il volontariato e il privato sociale, attraverso la più ampia diffusione di stage, tirocini, alternanza scuola-lavoro.</p><br />
<p>Per quanto riguarda gli istituti professionali, questi si articoleranno in 2 macrosettori: gli istituti professionali per il settore dei servizi e istituti professionali per il settore industria e artigianato. Ai 2 settori corrisponderanno 6 indirizzi.</p><br />
<p>E’ stato predisposto un piano di orientamento in collaborazione con i dirigenti e gli insegnanti, per informare le famiglie e gli studenti sulle novità introdotte dalla riforma che partirà con il nuovo anno scolastico, e dare, quindi, agli studenti la possibilità di effettuare una scelta consapevole. Proprio per questo il termine, per effettuare le iscrizioni alla prima classe della scuola superiore, è stato spostato dal 26 febbraio al 26 marzo.</p><br />
<p>Precedentemente al presidente Berlusconi e al minstro Gelmini, sono sono scesi in conferenza stampa, nell’ordine, il ministro dell’Interno Maroni, il ministro della Difesa La Russa.</p><br />
<p>Il ministro dell’interno Maroni, ha annunciato la nomina di Alberto Di Pace a direttore dell’Agenzia per beni sequestrati alla criminalità organizzata, istituita con il decreto-legge approvato nello scorso Consiglio dei Ministri e in vigore da oggi. Maroni ha inoltre elencato gli altri componenti dell’Agenzia, nominati con Dpcm firmato oggi dal presidente Berlusconi: il dott Carlo Meloni, in rappresentanza del ministero dell’Interno, il dott. Luigi Birritteri, il rappresentanza del ministero della Giustizia, il dott. Alberto Cisterna, sostituto procuratore antimafia designato dal Procuratore nazionale antimafia e il dott. Maurizio Prato, in rappresentanza del ministero dell’Economia. Maroni ha quindi aggiunto che entro la fine di febbraio tornerà a Reggio Calabria per insediare l’Agenzia nell’immobile che sarà messo a disposizione dal sindaco della città, così come precedentemente concordato.</p><br />
<p>Infine, in relazione alle dimissioni del sindaco di Bologna, il ministro ha spiegato che purtroppo, così come confermato dall’Avvocatura di Stato, non ci sono i tempi tecnici per far coincidere le elezioni comunali di Bologna con quelle regionali programmate per il 28 e il 29 marzo. Il ministro ha proseguito spiegando che, se lo riterrà, il Parlamento può approvare una modifica all’attuale normativa degli enti locali per far andare Bologna al voto in primavera; in assenza di questo intervento legislativo le elezioni si faranno nel termine ordinario del 2011. Alla scadenza del 18 di febbraio, il ministro provvederà comunque alla nomina di un commissario .</p><br />
<p>Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa ha annunciato un provvedimento, promosso in collaborazione con il ministro della Gioventù Giorgia Meloni, adottato dal Consiglio dei Ministri, che istituisce e finanzia quella che la stampa ha definito una mini-naja, un corso di formazione a carattere teorico-pratico inteso a fornire le conoscenze di base riguardanti il dovere costituzionale di difesa dello Stato, le attività delle forze armate, incluse le missioni internazionali di pace e di contrasto al terrorismo internazionale, e quelle di concorso alla salvaguardia delle libere istituzioni in circostanze di pubblica calamità e in altri casi di straordinaria necessità e urgenza. E’ un corso di 21 giorni, che avrà inizio due volte l’anno e riservato ai giovani tra i 18 e i 30 anni che dovranno essere in grado di svolgere attività sportiva, avere un diploma, non avere né procedimenti penali in corso né condanne, ed essere in possesso accertamenti clinici con esito negativo sulla assunzione di sostanze stupefacenti e alcol, anche saltuaria. In tre anni saranno 15.000 i giovani che si accosteranno alle Forze Armate.</p><br />
<p>Il ministro ha inoltre fatto sapere che la nave italiana Cavour finito di scaricare tutto il materiale nell’isola di Haiti, nel porto più vicino alla capitale, che è a qualche centinaio di Km, e da lì si è già mossa la colonna dei nostri mezzi, scortati dalle forze militari locali, diretta verso Port-au-Prince. Il ministro ha quindi sottolineato l’importanza della task force del Genio degli Alpini presente sull’isola che comincerà un’opera di abbattimento degli edifici pericolanti e di rimozione dei detriti. Da domani, ha concluso La Russa, ricordando la collaborazione con Guido Bertolaso, inizierà sulla nave Cavour un’attività sanitaria che affiancherà quella già iniziata nel ospedale da campo italiano. I casi più gravi saranno infatti operati sulla nave dove è possibile un’attività diagnostica di altissimo livello.</p><br />
<p>Bersani: taglio epocale</p><br />
<p>“Il riordino della scuola superiore del governo non è una riforma, è un taglio epocale”. Lo ha affermato Bersani.<br /><br />
Un taglio alla scuola pubblica, dice il segretario del Pd, che “ci allontana dall’Europa e nega pari opportunità di vita, di educazione e di lavoro ai ragazzi e alle ragazze del nostro Paese”.<br /><br />
“Un taglio – incalza – di risorse, di competenze e di tempo”. E’ un riordino “fuori tempo massimo dettato solo dalle esigenze di bilancio di Tremonti” e che non permette, sostiene, “una scelta consapevole di un percorso formativo”.</p><br />
<p>http://www.expoitalyonline.it/scuola-riordino-scuola-superiore-bersaniriordino-taglio-epocale/articolo-00133286<br />
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