“Donne indigene e giustizia ancestrale”

Donne indigene e giustizia ancestrale”
Incontro a Quito, 20-24 ottobre 2008-11-23
La “Giustizia ancestrale” e l’accesso delle donne indigene all’amministrazione di giustizia, sono stati i temi principali che i capi (donne) di 9 paesi (Bolivia, Perù, Ecuador, Colombia, Panama, Honduras, Guatemala, Nicaragua e Messico) hanno condiviso, analizzato e riflettuto in questo incontro, realizzato dall’ENIFEM – Regione Andina in collaborazione con l’Università Andina Simón Bolίvar (UASB) ed i GTIS di genere e interculturalità del Sistema delle Nazioni Unite in Ecuador. L’obiettivo di questo incontro è stato di propiziare la creazione di un meccanismo permanente di interscambio, riflessione e azione intorno al tema della relazione della giustizia ancestrale con le donne indigene. Tutte i partecipanti a questo evento hanno realizzato un lavoro ben riuscito a favore dei diritti delle donne all’interno della giustizia ancestrale indigena, come pre esempio le autorità comunitarie, i giudici di pace, etc. Dal Taller Permanente de Mujeres Indígenas hanno partecipato Bilda Tovar (Capo della comunità del popolo Ashaninka), Elva Rosa Yakikat, (difensore comunitario della donna del popolo Awajum), Dalila Morales (rondera Quechua di Cajamarca) y Angélica Cabezudo (Jueza de Paz Quechua del distrito de Otoca, Ayacucho). Si è prospettata la necessità di riflettere su quello che si intende per giustizia e giustizia ancestrale, il loro coinvolgimento nello sviluppo del diritto collettivo e della rivalutazione della propria cultura. L’obiettivo è quello di dare la priorità alla ruolo delle donne, tanto in funzione del suo ruolo di preservatrice della cultura, quanto nei nuovi ruoli e sfide che accettano nella nuova realtà.Nella Dichiarazione finale risulta evidente la preoccupazione per la posizione di vulnerabilità in cui si trovano le donne indigene, che affrontano il razzismo, la disuguaglianza e l’esclusione. Si è resa più evidente anche la violazione dei diritti delle donne e popoli indigeni, ed i vuoti costituzionali della giustizia ancestrale dei popoli indigeni. Chiedono agli Stati e alle entità internazionali permanenti, che si riconosca e garantisca l’esercizio integrale dei sistemi di giustizia indigena così come l’accesso imparziale e la partecipazione delle donne indigene al sistema di giustizia ancestrale in parità di condizioni degli uomini indigeni. Altra grande sfida da affrontare è la possibilità di mettere questa giustizia orale su carta e definirne i limiti.

Questo messaggio è stato modificato da: laura.piccinini, 24 Nov 2008 – 12:30 [addsig]




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