Donazioni all’ERA

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Sono due i tipi di donazioni che si possono effettuare all’ERA
con effetti di deducibilità dal reddito:

Donazioni in danaro e Donazioni in natura (di beni).

Le Donazioni in danaro

Con la Legge 14 maggio 2005, n. 80 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 111 del 14 maggio 2005 – Supplemento ordinario n. 91, le donazioni alle Onlus, provenienti sia da persone fisiche che giuridiche, possono contare su una deducibilità nel limite massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato fino ad un massimo di 70mila euro.

Per fare un esempio: un soggetto con un reddito di 700mila euro potrà contare su una deducibilità di 70mila euro, equivalente appunto al 10% – la massima. Ma se il reddito è superiore, la parte deducibile resterà sempre di 70mila euro.

Per le persone fisiche

E’ possibile detrarre dall’imposta lorda il 19% dell’importo donato a favore delle ONLUS, fino ad un massimo di 2.065,83 euro (art. 15-bis del D.P.R. 917/86).
OPPURE, è possibile dedurre dal proprio reddito le donazioni a favore delle ONLUS, per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000,00 euro annui (art. 14 comma 1 Decreto Legge 35/05convertito in Legge n. 80 del 14/05/2005).

Per le imprese

E’ possibile dedurre le donazioni a favore delle ONLUS per un importo non superiore a 2.065,83 euro o al 2% del reddito d’impresa dichiarato (art. 100 comma 2 del D.P.R. 917/86).
OPPURE, è possibile dedurre dal proprio reddito le donazioni a favore delle ONLUS, per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000,00 euro annui (art. 14 comma 1 del Decreto Legge 35/05 convertito in Legge n. 80 del 14/05/2005).

Chi effettua una liberalità in denaro ad una Onlus, al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi dovrà valutare se è più conveniente fruire della detrazione d’imposta del 19% oppure della deduzione del 10% del reddito complessivo.
In quest’ultimo caso, l’erogazione deducibile determinerà, mediante la riduzione del reddito imponibile, un beneficio pari all’aliquota massima raggiunta dal contribuente.
Nella maggior parte dei casi risulta conveniente la nuova agevolazione, in quanto l’aliquota marginale Irpef (rilevante nel caso della deduzione) è sempre superiore della percentuale di detrazione (rilevante nel caso della detrazione). È possibile, però, qualora il reddito complessivo sia molto basso individuare ipotesi in cui risulti più conveniente la vecchia normativa.

Tavola riassuntiva

ORGANIZZAZIONI BENEFICIARIE

AGEVOLAZIONI FISCALI

in alternativa, una delle seguenti

 

ONLUS Organizzazioni non lucrative di utilità sociale

 

 

Riferimenti normativi

 

Persone Fisiche

a)   deducibilità, per le donazioni in denaro o in natura, nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, fino all’importo massimo di 70.000 € co. 1, art. 14 del D.L. n. 35/2005 e successive modificazioni (L. n. 80/2005)
b)   detrazione dall’Irpef del 19% dell’erogazione, calcolata    sul limite massimo di 2.065,83 euro
lett. i bis, co. 1, art. 15 del D.P.R. n. 917/1986

Imprese

a)   deducibilità, per le donazioni in denaro o in natura, nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, fino all’importo massimo di 70.000 eur co. 1, art. 14 del D.L. n. 35/2005 e successive modificazioni (L. n. 80/2005)
b)   deduzione  dall’Irpef del 2% del reddito d’impresa fino al limite massimo di 2.065,83 euro
lett. i bis, co. 1, art. 15 del D.P.R. n. 917/1986

 

IN QUALI CASI CONVIENE APPLICARE LE VECCHIE DISPOSIZONI

La nuova legge prevede la facoltà (per il donatore “soggetto IRES”) di applicare le vecchie disposizioni relative ai limiti di deducibilità delle erogazioni (art 100, c 2, DPR 917/86, TUIR).

Questa facoltà risulta più vantaggiosa da applicare per le aziende con redditi complessivi che superano i 3,5 milioni di €, le quali possono dedurre un importo superiore ai € 70.000.

Classi di reddito delle aziende e corrispondenti limiti massimi di deducibilità delle donazioni/erogazioni (in Euro)

 

Redditi Azienda al netto delle erogazioni Limiti massimi applicabili per le donazioni alle ONLUS
Reddito negativo o minore di 20.658,28 2.065.83
Reddito da 20.658,28 a 700.000 Applicazione del 10%
Reddito da 700.000 a 3,5 milioni 70.000
Reddito superiore a 3,5 milioni 2%

Donazione in natura (di beni) all’ERA 
Secondo quanto ricordato dall’Agenzia delle entrate nella circolare 26 marzo 2008 n. 26/E, in relazione a questa fattispecie le novità sono quattro e precisamente:
1. si deve trattare di beni «non di lusso», prodotti o commercializzati dall’impresa (diversi da quelli farmaceutici o alimentari), che presentino imperfezioni, alterazioni, danni o vizi che pur non modificandone l’idoneità di utilizzo non ne consentono la commercializzazione o la vendita, rendendone necessaria l’esclusione dal mercato o la distruzione (in precedenza, non era prevista alcuna limitazione in relazione alla natura e alle caratteristiche dei beni); 
2. il costo specifico complessivo dei beni ceduti gratuitamente non deve superare il 5% del reddito d’impresa dichiarato (è stato quindi superato il limite di 2 milioni di lire). Per “costo specifico” deve intendersi quello nel quale rientrano tutti i costi sostenuti dall’impresa per la realizzazione del bene stesso e che concorrono, quindi, a comporre il valore di quest’ultimo (come chiarito anche nella circolare n. 168/E del 1998). Non è stato invece precisato come si deve comportare l’impresa in perdita, che non ha reddito (in questo caso, l’agevolazione sembra non applicabile); 

3. la cessione gratuita non concorre con il limite di deducibilità previsto per le donazioni alle onlus dall’articolo 100, comma 2, lettera h), del Tuir (2.065,83 euro o il 2% del reddito d’impresa). La previsione costituisce, quindi, un’agevolazione a sé stante;
4. i beni ceduti si considerano distrutti agli effetti dell’Iva. È invece una conferma, rispetto alla formulazione precedente, la circostanza che i beni ceduti gratuitamente alle onlus non si considerano destinati a finalità estranee all’esercizio di impresa e, quindi, non vengono considerati ricavi ai sensi dell’articolo 85, comma 2, del Tuir. L’Agenzia delle entrate fa presente che i beni ceduti alle onlus non possono più essere commercializzati o comunque ceduti dalla onlus beneficiaria, che li deve utilizzare esclusivamente per lo svolgimento delle attività istituzionali. Tale circostanza deve essere attestata nella dichiarazione che la onlus destinataria dei beni deve rilasciare all’impresa donante, in base a quanto prevede il comma 4 dell’articolo 13 del Dlgs 460/1997. 

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