DIRITTO ALLA LINGUA E ALLA CULTURA, DIRITTO ALL’IDENTITA’

DIRITTO ALLA LINGUA E ALLA CULTURA, DIRITTO ALL’IDENTITA’

Garantire il diritto alla propria lingua e alla propria cultura significa garantire il diritto all’identità. Gli individui si identificano con i valori che caratterizzano la loro società di provenienza e dunque con quel retaggio culturale che assorbe qualsiasi aspetto dell’esistenza umana. Le necessità che derivano dall’identificazione sono differenti a seconda del “gruppo sociale” nel quale l’individuo si identifica (o che identifica l’individuo): i diritti che i popoli indigeni vorrebbero riconosciuti in maniera univoca e definitiva riguardano aspetti che probabilmente interessano marginalmente individui che si identificano totalmente nello stato-nazione. Questo non significa che le collettività indigene non riconoscano lo Stato; lo riconoscono nel momento in cui riesce a garantire loro la possibilità di avere come primo interlocutore il “villaggio” e la comunità di appartenenza.
L’identità è un concetto dal significato multiforme: esistono identità nazionali (quelle più facilmente approcciabili) ma anche sociali e di genere. E’ giusto ricordare che il più delle volte incorriamo in identità multiple data la inevitabile adesione a più gruppi simultaneamente.
Nell’ottica occidentale, facendo riferimento ai valori etici e sociali più diffusi, percepire gruppi differenziati per genere o interesse è semplice; comprendere quanto sia importante per le collettività indigene sapersi riconosciute come gruppi indipendenti in un contesto nazionale, comincia ad essere più problematico. Secondo la visione legata al “legal system” cioè al sistema interno ad uno Stato, non è possibile riconoscere una completa autonomia a gruppi che, oltre alla volontà di essere identificati, rivendicano il diritto ad autoidentificarsi con il loro territorio. Ciò significherebbe decidere liberamente del luogo di insediamento. Tale arbitrarietà preoccupa i sistemi statali per una scissione territoriale non attuabile in uno stato democratico.
I popoli indigeni però si identificano con il luogo di nascita che è sacro e intoccabile. Il termine “identità” vuol dire anche “coincidenza”: questo significato è quello più adatto per indicare il tipo di legame immutabile che lega i componenti del villaggio alla loro terra.
Una coincidenza di spazi e finalità.
Il territorio viene vissuto come luogo di insediamento e condivisione ma soprattutto come luogo di culto e vita: le risorse sostentano vite spiritualmente legate alla terra.
Il diritto alla propria lingua è il diritto alle proprie origini.
E la cultura unisce l’espressione all’esistenza quotidiana. Una lingua si condivide e in questo modo si può preservare più efficacemente: sapere che esiste una collettività unita dal comune retaggio linguistico (e culturale) sostiene  coloro che ne fanno parte e li stimola nel preservare le proprie origini. Infatti il diritto alla lingua è il diritto alle proprie origini.
L’alterità e la differenza deve essere sostenuta e non ostacolata. In questo modo le culture minoritarie possono sopravvivere e arricchire l’ambiente culturale mondiale.

 




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