DELLA LINGUA ITALIANA,,INSEGNATA NELLE REPUBBLICHE BALTICHE,

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lunedì 19 ottobre 2009

DELLA LINGUA ITALIANA,,INSEGNATA NELLE REPUBBLICHE BALTICHE,,SUPPORTATA DA CONFERENZE IN LINGUA INGLESE

Colà… nell’impiego in pubblici uffici, dove è possibile esercitare pubbliche funzioni privatizzandole pro domo propria et reciprocità autoreferenziale, e dove si puote sbagliare per privilegiare la docenza universitaria ortodossa amicale e la creatività epigonica o parodica corregionale, spendendo euro della comunità per curriculare divulgatori periferici del già noto omologato e artisti (dell’immagine, della parola, del suono) talentosi post in carriera…

E’ l’incipit di un testo che ha cominciato ad autocomporsi nella mia mente analizzando la brochure realizzata per la IX Settimana della Lingua Italiana a Riga in Lettonia (19-26 ottobre 2009), conforme ad altre brochures realizzate contemporaneamente in altri luoghi con altro programma d’iniziative per lo stesso evento. Tema: L’Italiano tra arte, scienza e teconologia.

Col Futurismo esemplificato nel suo anno centenario da riproduzioni di opere post-futuriste di Mino delle Site, Enrico Prampolini e Fortunato Depero, anzichè da opere fondative di Boccioni, Balla, Severini. La celebrazione del genio leonardesco. Omaggi doverosi ad alcuni scienziati capitanati da Galileo Galileo con inclusi Guglielmo Marconi ed Enrico Fermi tra i ragazzi di via Panisperna. Conferenziere in lingua inglese un Prof. docente presso l’Università di Chieti e Pescara. Iconografia copiaincollata da wikipedia.

Mi sono poste alcune domande a questo punto:

Quanti sono complessivamente gli studenti di nazionalità lituana, estone e lettone che frequentano annualmente i corsi di lingua italiana?

Quanto costa ognuno di loro allo Stato italiano, considerando gli stipendi pagati ai docenti „lettori in missione“, integrati dagli assegni per i coniugi e la figliolanza a carico?

Quanto risulta profittevole per gli studenti baltici frequentare le lezioni del lettorati italiani presso le università in Lituania, Estonia e Lettonia?

Si divulga la lingua italiana con conferenze in lingua inglese di oratori docenti presso università italiane, in trasferta con gettone d’ingaggio e spese rimborsate?

Alcune risposte me le sono date visitando i siti web delle Ambasciate d’Italia insediate a Vilnius, Tallin e Riga. Altre gradirò mi siano date.

In Lituania risulta siano state create cattedre di lingua italiana in 7 Università e Accademie e in 5 scuole superiori, con 1500 studenti iscritti (complessivamente durante gli anni accademici trascorsi), e con un Istituto Italiano di Cultura (inaugurato il 10 gennaio 2000) sede per corsi di lingua italiana che sono stati frequentati da 350 studenti (complessivamente).

In Estonia risultano 170 studenti impegnati a frequentare i corsi di lingua italiana presso le Università di Tallin e Tartu, e l’Accademia di Belle Arti, con borse di studio per un totale di 115 mensilità messe annualmente a disposizione dal Governo italiano. Assente un Istituto Italiano di Cultura, come negli anni in cui fu diretto da un giovane Indro Montanelli.

In Lettonia risultano istituiti corsi di lingua e cultura italiana presso l’Università di Lettonia a Riga, riservati agli studenti universitari, con lezioni impartite da due docenti. Con nessuna „informativa“ postata nel sito web dell’Ambasciata d’Italia nella quale sia possibile leggere il loro numero di anno in anno. Assente un Istituto Italiano di Cultura, risulta attiva una Associazione Lettone degli Insegnanti di Italiano (ALII), concepita e mantenuta attiva „privatamente“ come marchingegno per redditare italiani residenti a Riga.

http://enzorossiroiss.blogspot.com/2009/10/della-lingua-italianainsegnata-nelle.html[addsig]




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