Debutta Alternative für Deutschland: «Fuori dall’euro chi non può o non vuole»

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FRANCOFORTE- Il nuovo partito anti-euro in Germania non è ancora nato, ma la sua prima riunione, lunedì sera nel paesino di Oberursel, sulle colline del Taunus a Nord di Francoforte, ha già attratto una piccola folla, vociante e "arrabbiata". Gli organizzatori sono stati costretti a spalancare le porte del Municipio locale per far posto a simpatizzanti arrivati anche da oltre cento chilometri di distanza, nonostante l'abbondante nevicata fuori stagione. Un migliaio di persone circa, per la più parte dalla mezza età in su, che sono stanche dei salvataggi dei Paesi europei in difficoltà con i denari dei contribuenti tedeschi e che sognano, se non il ritorno al marco, «la fine di questo euro», lo slogan scritto a chiare lettere nella sala di Oberursel.

La "Alternative fuer Deutschland" (Alternativa per la Germania), costituita in prevalenza, nel suo nucleo originario, da accademici e giornalisti, si presenta come un movimento anti-euro, ma non anti-europeo, per raccogliere una bandiera che oggi non è rappresentata da nessuno dei partiti tradizionali. Il mese prossimo, a Berlino, avverrà la fondazione vera e propria del partito, con l'obiettivo di presentarsi alle elezioni del 22 settembre.

I fondatori di Alternative, fra cui l'economista di Amburgo, Bernd Lucke, e l'ex presidente della Confindustria tedesca, Hans-Olaf Henkel, sono incoraggiati da un sondaggio apparso in questi giorni sul settimanale "Focus", secondo cui il 26% degli elettori saprebbe pronto a votare per un partito che sostenga l'uscita dall'euro. Non è chiaro se a uscire dovrebbe essere la Germania, o i Paesi deboli della periferia dell'eurozona. «Vogliamo che i Paesi che non riescono a stare nell'euro o non vogliono possano uscire», ha detto al Municipio di Oberursel Konrad Adam, giornalista, uno dei fondatori. La vera mente del nuovo movimento, il professor Lucke, ha usato toni moderati, non esasperatamente euroscettici o nazionalisti alla maniera, per esempio, dello Ukip in Gran Bretagna. «Stiamo cercando di salvare l'Europa – ha detto l'altra sera l'economista – al momento stiamo assistendo a una divergenza fra le economie, non a una convergenza. Uno scisma è già in atto». I primi materiali propaganidistici del nuovo movimento, distruibuiti a Oberursel, definiscono l'euro «un errore fatale» e «una minaccia alla prosperità della Germania».

La Alternative conta di raccogliere il testimione dei "Liberi elettori", ispirati dallo stesso Henkel (fautore della creazione di un "euro del Nord" e un "euro del Sud"), che hanno avuto un certo successo in Baviera, riuscendo a entrare nel Parlamento regionale e arrivando fino al 10% dei consensi, ma che non hanno sfondato a livello nazionale. Il nuovo partito vuole sfruttare il diffuso malcontento nell'opinione pubblica tedesca per la situazione dell'eurozona e la percezione che questa sia un costo per il contribuente tedesco. Potrebbe sottrarre voti all'alleato di Governo del cancelliere Angela Merkel, i liberaldemocratici della Fdp, che hanno flirtato brevemente con un euroscetticismo più spinto, o anche all'ala più conservatrice dell'elettorato democristiano.

Molti osservatori della politica tedesca ritengono tuttavia che la signora Merkel, i cui consensi sono altissimi proprio per come ha gestito la crisi europea e il cui partito viaggia attorno al 40%, con un vantaggio di 13 punti sui socialdemocratici, continuerà a essere considerata la soluzione più sicura anche da molti elettori dubbiosi sull'euro. In Germania, la soglia per entrare in Parlamento è del 5% e, secondo alcuni commentatori, un partito di così recente costituzione potrebbe avere qualche difficoltà a raggiungerla. L'entusiasmo di Oberursel farebbe pensare invece che una corrente non disprezzabile dell'opinione pubblica abbia finalmente trovato un canale di sfogo.




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