Datagate: Spiavano anche il PE: c’erano una volta gli angloamericani liberatori.

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Mappa dei servizi di spionaggio NSA

Dichiarazione di Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto

 

«Spiavano persino i Parlamentari europei gli americani!

E’ con questi bari, che l’Europa vuole ancora concludere accordi?! C’erano una volta gli angloamericani liberatori, ora semplicemente spioni e bari. Altro che TTIP (Translatlantic Trade and Investment Partnership), con i bari c’è solo un modo di accordarsi: rovesciare il tavolo.

Il caso Snowden, dopo quello Assange, è gravissimo non solo per ciò che denuncia ma, soprattutto, per ciò che nasconde. Se questo è ciò che esce allo scoperto, non è lontanamente immaginabile ciò che c’è sotto il pelo dell’acqua. Se è come un iceberg, significa che è emerso solo un ottavo di quanto è ancora ben nascosto» dichiara il Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto.

«Le rivelazioni di Snowden degli ultimi giorni testimoniano altresì il livello di assoggettamento dell’Unione Europea agli USA e alla potente ancella britannica: lascia allibiti la reazione pressoché nulla al fatto che  gli Stati Uniti abbiano intercettato le e-mail dei rappresentanti dei popoli europei nel Parlamento Europeo!

Riguardo allo telenovela del Datagate, apprezzo il governo di Hong Kong per il modo in cui ha saputo tutelare l’artefice dello scandalo.

Hong Kong in questi anni è riuscita a mantenere un invidiabile equilibrio fra integrazione continentale e indipendenza regionale, cancellando, peraltro, il sistema educativo britannico preesistente, dando una dimostrazione tangibile di quanto la volontà di riscossa e cambiamento possa fare in poco tempo» ha continuato il dirigente Radicale.

«L’articolazione fra particolare nazionale, universale federale e spirito d’indipendenza  è una grande lezione che l’Europa dovrebbe fare sua al più presto. D’altra parte, dopo la scoperta che i dati sensibili dei cittadini cinesi erano stati violati dagli Stati Uniti, non capisco come Snowden sarebbe dovuto essere fermato, senza poter rivelare tutto ciò che sa ed avere accesso a un regolare processo. Lo stesso discorso vale ora per la Russia, dove altre violazioni di dati personali e operazioni di spionaggio ai danni del governo sovietico sono emerse.

 

Non si tratta di parteggiare per l’uno o per l’altro ma, in seguito alle violazioni gravi dei diritti di 500 milioni di eurocittadini e dei suoi Parlamentari da parte americana e britannica, l’Unione Europea deve far sentire la propria voce e battersi, perché ci sia la giusta condanna internazionale per i due stati anglofoni che continuano a violare i diritti di cittadini stranieri mettendoli, cittadini e diritti, nei nuovi lager virtuali della NSA» ha concluso Giorgio Pagano.

 




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