Dalle macerie europee risorgeranno le banche

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Panino e listino
Dalle macerie europee risorgeranno le banche
Retelit pronta al balzo

BUDDY FOX

Disoccupazione record, Pil -2,4% in perenne recessione, vendite d’auto in retromarcia, debito al 127%, crollano consumi e investimenti, venerdì (e non era il 17) va in onda su tutti i telegiornali il film dell’orrore sull’economia italiana. E ora chi lo dice alla Merkel che l’Italia non potrà rispettare il fiscal compact, pena l’affondamento definitivo dell’economia italiana? Chi si prende questa responsabilità, Grillo?

Intanto da oltreoceano i tamburi di guerra riprendono a suonare, gli americani, euro scettici per natura, sono pronti a nuovi attacchi speculativi contro valuta e stati e questa volta, giurano, sarà l’attacco definitivo che frantumerà l’euro. Tutto sembra remare contro, economia, speculazione e ora si è aggiunto il caos politico, prima in Grecia con Alba dorata e sinistra radicale, poi in Spagna con gli "indignados" e ora l’Italia con un nuovo movimento contro l’euro, anche la Merkel ora si sente marcata stretta, da una costola della destra tedesca sta nascendo un partito che vuole la Germania fuori dalla moneta unica.

Dove sono finite le parole di fiducia che Draghi pronuncio il 26 luglio dello scorso anno? Qualcuno ancora le ricorda? «La BCE è pronta a fare tutto il necessario per salvare l’Euro, e credetemi sarà abbastanza». Tutto dimenticato. Sembra non esserci scampo e invece è proprio da questo bosco irto di spine, che potrebbero sbocciare le rose della "Primavera dell’euro", dopo la drastica dieta, il taglio delle spese inutili, il dimezzamento del deficit, la riduzione degli sprechi, ora l’Europa del Nord deve capire che non solo di risparmi si vive, ora ci vuole la spesa per ritrovare la crescita.

Anche la Francia sta per vacillare, e proprio dalle difficoltà dell’elefante di Parigi a cui seguiranno pressioni verso Berlino, tutta l’Europa del Sud potrà beneficiare. Draghi è già pronto con il forbicione per un nuovo taglio dei tassi, e forse qualche altra misura eccezionale è in gestazione, a questo si aggiungerà il calo dell’euro che spingerà le esportazioni. Esportare, ma dove? Nel resto del mondo, c’è una parte del pianeta che cresce, e lo fa vigo- rosamente. E poi c’è il Giappone, il laboratorio del "grande esperimento", Governo e BoJ sono pronti a fare di tutto pur di rivitalizzare l’economia e l’inflazione. Il Nikkei ha già dato il suo appoggio, qui la fiducia è già stata votata.

FTSEMIB: rimangono validi i livelli della scorsa settimana. Il caos politico farà volteggiare l’indice, ma il pavimento è fatto e da qui si risale. Banche a tutto spiano, è sempre questo il settore da me preferito.

GOOGLE: dopo la vittoria giudiziaria di APPLE, Samsung e con essa Google, dovevano essere i grandi sconfitti. E poi guardi i grafici e vedi che Apple da 700 dollari e crollata a 420, mentre Google vola a nuovi massimi assoluti. Su Google qui è stato segnalato l’acquisto a 600 dollari, ora siamo sopra 800, non vi resta che rimanere a guardare, i profitti aumenteranno da soli.

RETELIT: dopo i problemi libici dovuti all’assetto di proprietà, ora la società ha le idee chiare su come crescere. Prima resistenza a 0,55.

paninoelistino@gmail.com

Libero Quotidiano, 6-03-2013




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