Da «Bèrghem» al « Welcome to» «E i visitatori che arrivano dall’Italia?»

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Da «Bèrghem» al « Welcome to»
«E i visitatori che arrivano dall’Italia?»

Anche in tema di accoglienza ai turisti non esistono più le mezze misure. «Qui siamo passati direttamente dal “Bèrghem” al “ Welcome To”».
Lo scrive Federconsumatori in una lettera in cui evidenzia «la tendenza ad usare la lingua inglese senza valorizzare quella nazionale. Un conto è se si organizza un evento dedicato a degli stranieri, altro è se ci si rivolge “anche” agli stranieri. Nel secondo caso si suppone sia un gesto di cortesia usare oltre all’italiano anche l’inglese, se ci si rivolge ad un pubblico internazionale».
Dobbiamo essere per forza anglofili? L’associazione dei consumatori interviene perché in città sono presenti due tipi di pubblicità rivolta a coloro che dovrebbero venire a Bergamo in occasione dell’ormai prossima esposizione mondiale.
Nel primo caso i tabelloni diffusi da Bergamo per Expo narrano alcuni dei motivi per cui la nostra città merita d’essere visitata. I messaggi, con l’aiuto di diverse fotografie sottotitolate in italiano e inglese, presentano « Bergamo – Una storia che racconterai».
L’altro «benvenuto» in tema Expo è quello che compare da un tabellone luminoso installato sul Sentierone a cura del Distretto Urbano del Commercio di Bergamo.
In questo caso non si promuovono le bellezze di Bergamo, e conseguenti motivi per venirci a visitare; ci si limita ad un «Bergamo open for Expo 2015» e, scorrendo la pagina, “Welcome to Bergamo»: rigorosamente ed esclusivamente in inglese.
«In segno d’attenzione verso i potenziali visitatori provenienti da diverse località italiane – scrive federconsumatori – si auspica la correzione del tabellone con l’inserimento del messaggio scritto anche in lingua italiana».
(Da ecodibergamo.it, 8/11/2014).

 




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