CULTURA: FRATTINI, NEL 2010 16,3 MLN PER STUDENTI ITALIANI ALL’ESTERO‏

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(ASCA) – Roma, 6 lug – La cultura al servizio della politica estera italiana. Lo dimostrano i ''377mila studenti italiani all'estero'', per cui la Farnesina ''nel 2010 ha investito ben 16,3 milioni di euro''. Nel corso di un'audizione alle Commissioni riunite Esteri e Cultura nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla promozione della cultura e della lingua italiana all'estero, il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha fatto il punto sulle prospettive di un modello culturale italiano che, a suo dire, ''deve certo mantenere l'eredita' del passato'', ma allo stesso tempo proliferare tra i comparti del Paese, ''dall'industria alla ricerca'', in uno spirito di sussidarieta' che valorizzi la ''variegata tradizione culturale dell'Italia''.

''Innanzitutto, oggi bisogna pensare ad uno sviluppo della cultura sul bacino del mediterraneo – ha detto Frattini – nel quale l'Italia puo' investire risorse per proporre dialoghi e marce verso la democrazia, incoraggiando ad esempio la 'Primavera araba''' in Nordafrica e Medio Oriente. Dopo di che cultura come comunicazione all'estero, perche' l'Italia ''riconquisti la propria immagine'' agli occhi della comunita' internazionale. ''Invece di darci sempre addosso e mortificare il nostro ruolo, dovremmo farci conoscere meglio usando proprio la nostra cultura'', ha quindi suggerito il titolare della Farnesina.

Step by step, secondo il ministro e' necessario inoltre lavorare ''sul potenziamento delle borse di studio all'estero, purtroppo limitate per ragioni di bilancio, ma per la prima volta abbiamo registrato interesse per le grandi imprese italiane a concorrere in master di formazione universitaria''. ''Stiamo cercando di consolidare la rete mondiale dei ricercatori – ha inoltre ribadito Frattini -.

Che non sono solo cervelli all'estero che qualcuno di noi vorrebbe far rientrare subito, ma sono ambasciatori della cultura italiana nel mondo''.

Un quadro culturale quallo disegnato dal titolare della Farnesina, che dalla ricerca scientifica alla tecnologia sia anche capace di aprire un ventaglio di occasioni in ''Cina, India, America Latina e l'area caucasica. Non dobbiamo creare depotenziamento ma crare poli culturali capaci di irradiare in centri culturali minori. Ad esempio – ha continuato Frattini nel corso della sua audizione – nel Maghreb abbiamo istituto il centro di cultura di Tunisi che ci conferisce un ruolo centrale nell'area, promuovendo nei paesi limitrofi un effetto moltiplicatore importante''.

Infine, ha concluso il ministro, ''va rafforzata la rete scolastica all'estero con una decisa revisione nei meccanismi di gestione. La mia idea e' che le scuole italiane debbano trasformarsi in un modello bilingue. Noi puntiamo ad inserire l'italiano tra i programmi scolatici internazionali''.

red




1 Commenti

Redazione Forum
Redazione Forum

[justify]Il ministro ha ricordato che cultura italiana vuol dire anche comunicazione all'estero, affinchè il BelPaese "riconquisti la propria immagine" agli occhi della comunità internazionale. "Invece di darci sempre addosso e mortificare il nostro ruolo, dovremmo farci conoscere meglio usando proprio la nostra cultura".<br />
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La Farnesina ha speso oltre 16 milioni di euro per i 377mila studenti italiani all'estero. E' un esempio concreto di ciò che fa il nostro Paese per diffondere la lingua e la cultura italiana nel mondo. A snocciolare tutti i dati è stato il ministro degli Esteri in persona, Franco Frattini, durante un'audizione alle Commissioni riunite Esteri e Cultura nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla promozione della cultura e della lingua italiana oltre confine.<br />
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Il ministro ha ricordato che cultura italiana vuol dire anche comunicazione all'estero, affinchè il BelPaese "riconquisti la propria immagine" agli occhi della comunità internazionale. "Invece di darci sempre addosso e mortificare il nostro ruolo, dovremmo farci conoscere meglio usando proprio la nostra cultura".<br />
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Per il titolare della Farnesina oggi prima di tutto "bisogna pensare ad uno sviluppo della cultura sul bacino del mediterraneo, nel quale l'Italia puo' investire risorse per proporre dialoghi e marce verso la democrazia, incoraggiando ad esempio la 'Primavera araba'" in Nordafrica e Medio Oriente.<br />
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La rete scolastica all'estero "va rafforzata", ha detto Frattini, "con una decisa revisione nei meccanismi di gestione. La mia idea - ha detto il capo della diplomazia italiana - è che le scuole italiane debbano trasformarsi in un modello bilingue. Noi puntiamo ad inserire l'italiano tra i programmi scolatici internazionali''. Inoltre è importante potenziare le "borse di studio all'estero, purtroppo limitate per ragioni di bilancio, ma per la prima volta abbiamo registrato interesse per le grandi imprese italiane a concorrere in master di formazione universitaria''.<br />
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Il ministro degli Esteri ha anche sottolineato che la Farnesina sta cercando "di consolidare la rete mondiale dei ricercatori", che troppo spesso vengono visti come "cervelli all'estero", cervelli in fuga dall'Italia, che "qualcuno vorrebbe far rientrare subito": sono invece "ambasciatori della cultura italiana nel mondo", ha voluto precisare Frattini.<br />
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Italia chiama Italia[/justify]

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