Cultura: Eataly World, se anche le arti culinarie e agricole diventano merci sradicate dall’italianità.

Posted on in L'ERA comunica 17 vedi

Dichiarazione del Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto, Giorgio Pagano

 

«Eataly World, ancora un nome inglese e non italiano per prodotti italiani, anzi italianissimi. Ancora colonizzazione linguistica inglese e non affermazione identitaria e culturale italiana,  per etichettare il mondo millenario della cultura culinaria e agricola italiana.

L’essere si vende all’avere e il continuare a presentare il nostro Paese sempre e solo come produttore di merci e mai come produttore ed esportatore di cultura è sbagliato e controproducente. Se si separa l’Italia dalla cultura cosa ci rimane?» È questo ciò che si chiede Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto, circa il nuovo progetto di Farinetti volto a creare una sorta di Disneyland del cibo italiano a Bologna.

«Per valorizzare il nostro Paese nella sua interezza e nel suo essere – prosegue Pagano – faccio un appello a Farinetti affinché modifichi il nome che vorrebbe dare al progetto, ‘Eataly World’, con uno in italiano, magari “mangiamondo”.

Questo è un punto importante per il rilancio del sistema paese con la promozione della nostra lingua. D’altronde come gustare al meglio i prodotti italiani se non con i loro nomi originari.

È a questo scopo, anche, che nasce il nostro Premio Italianiadi esortando tutti gli italofoni del mondo a tradurre creativamente in italiano una parola inglese che ne ha cacciato un’altra  italiana dal nostro lessico» conclude il Segretario dell’Era.  




0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.