Cruciale per il lavoro, ma solo se c’è la qualità

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Il Sole 24 Ore.it

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Cruciale per il lavoro, ma solo se c’è la qualità
articolo22 dicembre 2010
«Sempre più genitori cercano un’offerta adeguata. Finalmente ci si è accorti che qualcosa è cambiato. Attenzione però a non essere eccessivi». A parlare è Vincenzo La Froscia, presidente dell’Associazione nazionale dei pedagogisti italiani (Anpe) del Lazio.
Si può parlare di fenomeno "bilinguismo"?
La scuola italiana viene molto influenzata dai filoni politici che la governano e questo ministero ha puntato molto sulle lingue straniere, fino a promuovere la diffusione persino di quelle orientali nelle aule scolastiche. Le scuole pubbliche però soffrono delle scarse risorse economiche e non tutte hanno i fondi per adattarsi alla domanda.
Quali sono le ragioni di questa corsa alle scuole bilingui?
Innanzitutto perché la domanda viene direttamente dal mercato. La società italiana è molto arretrata, da questo punto di vista. Per questo è giusto finalmente iniziare a chiedersi cosa vuole il mercato del lavoro. Attenzione però: a volte si pagano molto certe scuole, ma non sempre si ottiene il riscontro che si cerca.
Quali i vantaggi di una formazione bilingue?
Conoscere due lingue migliora l’apprendimento. Si impara a lavorare su due codici linguistici e poi, quando ci si trova di fronte al problema, a livello cognitivo risulta più semplici darne un’interpretazione. Senza contare che la conoscenza dell’inglese oggi aiuta nella familiarità con i mezzi informatici.
Quali i rischi?
Il problema è che non si dovrebbe mai essere eccessivi. Bisogna ricordarsi sempre che siamo italiani e non bisogna trascurare le capacità di scrittura e analisi della nostra lingua. Il rischio, rincorrendo le lingue straniere, è di dimenticarsi le basi dell’italiano e se non viene approfondita bene la lingua madre con il tempo si incontreranno difficoltà anche con l’inglese.
Come scegliere la scuola giusta?
Non tutti i corsi garantiscono la qualità. In molti istituti privati il bilinguismo è solo un percorso aggiuntivo e i ragazzi fanno già una miriade di attività per cui certi corsi possono risultare stressanti e troppo intensivi. Poi non tutti i docenti sono preparati, pochi sono madrelingua: bisogna informarsi sulla loro provenienza e sulle esperienze precedenti. In queste scuole la valutazione della conoscenza della lingua straniera viene fatta solamente sulla base di test a risposta multipla, che non restituiscono la reale fotografia delle competenze acquisite.
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