Crociata contro arabo e cinese «Cartelli tradotti in caratteri latini»‏

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Modifica al regolamento delle pubbliche affissioni al voto in consiglio comunale. Non ci potranno più essere scritte fisse con ideogrammi

TREVISO – Dopo le lampade rosse cinesi e gli avvisi in arabo, a Treviso parte la crociata contro i cartelli in lingua straniera. Il consiglio comunale ha approvato infatti una modifica al regolamento per la disciplina delle pubbliche affissioni che prevede la presenza dei caratteri latini sui cartelli scritti in altri idiomi. In pratica tutti i cartelli scritti in lingue straniere dovranno essere tradotti dai negozi e i pubblici esercizi. Una scelta che ha scatenato la protesta del Partito Democratico, pronto a lasciare l’aula al momento della votazione: «Si tratta dell’ennesima battaglia di questa amministrazione, che anziché pensare al rilancio del centro storico, propone queste assurdità», dice Roberto Grigoletto, capogruppo consiliare del Pd. «Questa modifica del regolamento va nell’ordine dell’esasperato localismo, a tratti intollerante, da parte di questa amministrazione».

Matteo Valente
27 luglio 2011(ultima modifica: 28 luglio 2011)




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