Così ho insegnato agli alunni ad amare la lingua italiana.

Posted on in Politica e lingue 32 vedi

Così ho insegnato agli alunni ad amare la lingua italiana.

Annamaria Fassio email.

Sono una insegnante elementare in pensione e scrittrice di gialli. Dico questo solo per consentire a chi mi legge di immaginare il punto di vista dal quale parlo. Ho insegnato a scrivere e a leggere a diverse generazioni di alunni. Percorsi motivanti e faticosi, ma sempre illuminati dal piacere della scoperta. Non ho mai fatto “grammatica”, almeno nel senso tradizionale del termine, ma ho aiutato i miei ragazzi a capire il variegato e affascinante mondo delle parole. Un percorso che durava cinque anni e che, attraverso il gioco e la manipolazione di testi, portava i bambini a riflettere sulla lingua italiana e sulle sue peculiarità. Imparavano l’uso corretto della punteggiatura lavorando su testi dove questa non esisteva. Loro compito era inserire punti, virgole, punti e virgola e vedere cosa succedeva, cosa cambiava. O ancora qual era la differenza tra “mangiò” e “mangiava”. S’impara a scrivere ascoltando, leggendo molto (qualsiasi cosa), vedendo tanti film e andando a teatro. Non dimentichiamo che l’insegnamento tradizionale delle regole grammaticali della lingua italiana è tuttora un caposaldo della nostra scuola ma che raramente si fa un percorso serio e puntuale sulle regole di funzionamento dei diversi linguaggi. Insegnare a leggere il piano sequenza della scena iniziale de “La finestra sul cortile” non è meno importante che far capire l’uso corretto dei congiuntivi. Cosa, quest’ultima, che anche illustri giornalisti e parlamentari sembrano aver dimenticato. Eppure, la loro formazione avrà senz’altro avuto come fulcro centrale lo studio rigoroso della grammatica. Incontro spesso molti miei ex alunni e non ho mai sentito nessuno di loro commettere certi errori che sento invece, e numerosi, nella pubblicità o nei servizi giornalistici.
(Da Il Secolo XIX, 4/3/2017).

{donate}

 

 




0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.