Cosa dice la sentenza sull’inglese potenziato

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Cosa dice la sentenza sull’inglese potenziato

FONTE: tuttoscuola: 6 maggio 2009 — http://www.tuttoscuola.com/cgi-local/disp.fcgi?ID=19796&

L’inglese potenziato nella scuola media fa discutere fin da quando quasi quattro anni fa il ministro Moratti lo inserì in un suo provvedimento di riforma (temporaneamente non applicato), provocando critiche da parte dell’Europa e proteste da parte dei docenti di altre lingue comunitarie. Fioroni non ha abrogato la norma e la Gelmini l’ha applicata, a partire dal prossimo anno scolastico.

Nei giorni scorsi, come riportato da Tuttoscuola.com, il Tar del Lazio ha emesso una sentenza di sospensiva della circolare n. 4/2009 sulle iscrizioni nella parte che riguarda proprio l’inglese potenziato, a seguito del ricorso di docenti di altra lingua straniera.

Alcuni organi di stampa, come, ad esempio, l’Unità, non hanno esitato a parlare di bocciatura della Gelmini, colpevole di aver “deciso che la scuola media deve «parlare» solo inglese” puntando “all’inglese «monopolio» linguistico con 5 ore settimanali invece che le attuali 3, lasciando facoltative le 2 ore di altre lingue straniere”. Il Tar, secondo l’Unità, ha detto “chiaro e tondo che è sicuramente «illegittimo» che una scuola pubblica faccia only english, impedendo anche ad una sola famiglia di far studiare al figlio la lingua di Stendhal, Goethe o Cervantes”.

Insomma si potrebbe pensare che il Tribunale abbia bocciato per illegittimità la possibilità di scelta delle famiglie che scelgono per i propri figli cinque ore settimanali di insegnamento dell’inglese. Ma non è così.

La norma, contenuta nel decreto legislativo 226/2005, è pienamente legittima. L’ordinanza di sospensiva del Tar riguarda la mancata indicazione nella circolare delle iscrizioni della possibilità per le famiglie di poter non scegliere l’inglese, optando per un’altra lingua comunitaria; l’ordinanza obbliga il ministero a integrare la circolare n. 4 con questa precisazione che, a rigor di logica, non sarebbe necessaria in quanto la seconda lingua comunitaria nella scuola media non si sceglie perché è obbligatoria. I ricorrenti si aspettavano probabilmente di più.

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