Corte di Giustizia Europea: vittoria per la democrazia linguistica in Europa

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A Lussemburgo una vittoria per la democrazia linguistica in Europa

Dichiarazione di Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto

Come Radicali, abbiamo presentato più e più interrogazioni contro la Commissione, in relazione alla discriminazione linguistica esercitata a dispetto di tutti i trattati dell’UE e, in particolare, con il “giochetto” delle tre lingue di lavoro diventato come il gioco delle tre carte a Napoli.

Con la sentenza della Corte di giustizia del Lussemburgo, di cui abbiamo avuto notizia oggi dalle Agenzie, che annulla i bandi europei pubblicati solo in inglese, francese e tedesco è finalmente arrivato un altolà alla mira della Commissione che ha come obiettivo, aldilà di finti Commissari al multilinguismo, la monopolizzazione anglofona dell’Europa, carta vincente decisa a tavolino contro gli intetressi della stragrande maggioranza dei popoli europei che anglofoni non sono.

 

 

 

UE/Ronchi: oggi giorno importante per la lingua italiana

Roma, 20 nov. (Apcom) – “Accolgo con grande soddisfazione la sentenza della Corte di giustizia del Lussemburgo che ha annullato la decisione della Commissione di pubblicare bandi per i posti di inquadramento superiori soltanto in tedesco, francese e inglese”, dichiara il Ministro delle Politiche Europee, Andrea Ronchi.

“E’ un giorno importante – prosegue il ministro – per la difesa della dignità della lingua italiana in Europa. La Corte ha accolto un nostro ricorso e ha compiuto un passo in avanti importante contro una prassi che si è consolidata nel corso degli anni in Europa a favore di tedesco, francese e inglese. Una discriminazione che non tiene conto del principio di parità di trattamento per tutte le lingue ufficiali dell’UE riconosciuto dai Trattati”.

“L’episodio affrontato dalla Corte – precisa il ministro – è solo uno degli aspetti di una condotta penalizzante verso la nostra lingua che comprende anche la pubblicazione dei bandi o dei brevetti europei, il taglio dei traduttori in italiano, fino al caso eclatante avvenuto lo scorso anno con il sito Internet dedicato al 50° anniversario del Trattato di Roma inizialmente presentato con l’esclusione dell’italiano, cioè della lingua del Paese dove quel Trattato di cui si celebrava la ricorrenza era stato firmato”.

“Il governo Berlusconi – conclude Ronchi – ha fatto della difesa dell’italiano in Europa un obiettivo prioritario chiedendo a tutti i ministri di disertare le riunioni quando non sia previsto l’interpretariato attivo e passivo in italiano o non sia disponibile la documentazione tradotta. C’è stata quindi un’inversione di rotta e una rivendicazione di diritti ai quali non vogliamo rinunciare. La decisione di oggi conferma il valore e la validità di questa battaglia”.

Questo messaggio è stato modificato da: EleonoraMongelli, 20 Nov 2008 – 03:54

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Redazione Forum
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<P><B>A Lussemburgo una vittoria per la democrazia linguistica in Europa</B></P><P align=justify><B>Dichiarazione di Giorgio Pagano, Segretario dell'Associazione Radicale Esperanto</B></P><P align=justify>Come Radicali, abbiamo presentato più e più interrogazioni contro la Commissione, in relazione alla discriminazione linguistica esercitata a dispetto di tutti i trattati dell'UE e, in particolare, con il “giochetto” delle tre lingue di lavoro diventato come il gioco delle tre carte a Napoli.</P><P align=justify>Con la sentenza della Corte di giustizia del Lussemburgo, di cui abbiamo avuto notizia oggi dalle Agenzie, che annulla i bandi europei pubblicati solo in inglese, francese e tedesco è finalmente arrivato un altolà alla mira della Commissione che ha come obiettivo, aldilà di finti Commissari al multilinguismo, la monopolizzazione anglofona dell'Europa, carta vincente decisa a tavolino contro gli intetressi della stragrande maggioranza dei popoli europei che anglofoni non sono.</P><P align=justify></P><P align=justify><BR></P><P align=justify><BR></P><P align=justify><B>UE/Ronchi: oggi giorno importante per la lingua italiana</B></P><P align=justify>Roma, 20 nov. (Apcom) - "Accolgo con grande soddisfazione la sentenza della Corte di giustizia del Lussemburgo che ha annullato la decisione della Commissione di pubblicare bandi per i posti di inquadramento superiori soltanto in tedesco, francese e inglese", dichiara il Ministro delle Politiche Europee, Andrea Ronchi. </P><P align=justify>"E' un giorno importante - prosegue il ministro - per la difesa della dignità della lingua italiana in Europa. La Corte ha accolto un nostro ricorso e ha compiuto un passo in avanti importante contro una prassi che si è consolidata nel corso degli anni in Europa a favore di tedesco, francese e inglese. Una discriminazione che non tiene conto del principio di parità di trattamento per tutte le lingue ufficiali dell'UE riconosciuto dai Trattati". </P><P align=justify>"L'episodio affrontato dalla Corte - precisa il ministro - è solo uno degli aspetti di una condotta penalizzante verso la nostra lingua che comprende anche la pubblicazione dei bandi o dei brevetti europei, il taglio dei traduttori in italiano, fino al caso eclatante avvenuto lo scorso anno con il sito Internet dedicato al 50° anniversario del Trattato di Roma inizialmente presentato con l'esclusione dell'italiano, cioè della lingua del Paese dove quel Trattato di cui si celebrava la ricorrenza era stato firmato". </P><P align=justify>"Il governo Berlusconi - conclude Ronchi - ha fatto della difesa dell'italiano in Europa un obiettivo prioritario chiedendo a tutti i ministri di disertare le riunioni quando non sia previsto l'interpretariato attivo e passivo in italiano o non sia disponibile la documentazione tradotta. C'è stata quindi un'inversione di rotta e una rivendicazione di diritti ai quali non vogliamo rinunciare. La decisione di oggi conferma il valore e la validità di questa battaglia". </P><!-- editby --><br /><br /><i>Questo messaggio è stato modificato da: EleonoraMongelli, 20 Nov 2008 - 03:54 </i><!-- end editby -->[addsig]

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<P><B>A Lussemburgo una vittoria per la democrazia linguistica in Europa</B></P><P align=justify><B>Dichiarazione di Giorgio Pagano, Segretario dell'Associazione Radicale Esperanto</B></P><P align=justify>Come Radicali, abbiamo presentato più e più interrogazioni contro la Commissione, in relazione alla discriminazione linguistica esercitata a dispetto di tutti i trattati dell'UE e, in particolare, con il “giochetto” delle tre lingue di lavoro diventato come il gioco delle tre carte a Napoli.</P><P align=justify>Con la sentenza della Corte di giustizia del Lussemburgo, di cui abbiamo avuto notizia oggi dalle Agenzie, che annulla i bandi europei pubblicati solo in inglese, francese e tedesco è finalmente arrivato un altolà alla mira della Commissione che ha come obiettivo, aldilà di finti Commissari al multilinguismo, la monopolizzazione anglofona dell'Europa, carta vincente decisa a tavolino contro gli intetressi della stragrande maggioranza dei popoli europei che anglofoni non sono.</P><P align=justify></P><P align=justify><BR></P><P align=justify><BR></P><P align=justify><B>UE/Ronchi: oggi giorno importante per la lingua italiana</B></P><P align=justify>Roma, 20 nov. (Apcom) - "Accolgo con grande soddisfazione la sentenza della Corte di giustizia del Lussemburgo che ha annullato la decisione della Commissione di pubblicare bandi per i posti di inquadramento superiori soltanto in tedesco, francese e inglese", dichiara il Ministro delle Politiche Europee, Andrea Ronchi. </P><P align=justify>"E' un giorno importante - prosegue il ministro - per la difesa della dignità della lingua italiana in Europa. La Corte ha accolto un nostro ricorso e ha compiuto un passo in avanti importante contro una prassi che si è consolidata nel corso degli anni in Europa a favore di tedesco, francese e inglese. Una discriminazione che non tiene conto del principio di parità di trattamento per tutte le lingue ufficiali dell'UE riconosciuto dai Trattati". </P><P align=justify>"L'episodio affrontato dalla Corte - precisa il ministro - è solo uno degli aspetti di una condotta penalizzante verso la nostra lingua che comprende anche la pubblicazione dei bandi o dei brevetti europei, il taglio dei traduttori in italiano, fino al caso eclatante avvenuto lo scorso anno con il sito Internet dedicato al 50° anniversario del Trattato di Roma inizialmente presentato con l'esclusione dell'italiano, cioè della lingua del Paese dove quel Trattato di cui si celebrava la ricorrenza era stato firmato". </P><P align=justify>"Il governo Berlusconi - conclude Ronchi - ha fatto della difesa dell'italiano in Europa un obiettivo prioritario chiedendo a tutti i ministri di disertare le riunioni quando non sia previsto l'interpretariato attivo e passivo in italiano o non sia disponibile la documentazione tradotta. C'è stata quindi un'inversione di rotta e una rivendicazione di diritti ai quali non vogliamo rinunciare. La decisione di oggi conferma il valore e la validità di questa battaglia". </P><!-- editby --><br /><br /><i>Questo messaggio è stato modificato da: EleonoraMongelli, 20 Nov 2008 - 03:54 </i><!-- end editby -->[addsig]

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<P><B>A Lussemburgo una vittoria per la democrazia linguistica in Europa</B></P><P align=justify><B>Dichiarazione di Giorgio Pagano, Segretario dell'Associazione Radicale Esperanto</B></P><P align=justify>Come Radicali, abbiamo presentato più e più interrogazioni contro la Commissione, in relazione alla discriminazione linguistica esercitata a dispetto di tutti i trattati dell'UE e, in particolare, con il “giochetto” delle tre lingue di lavoro diventato come il gioco delle tre carte a Napoli.</P><P align=justify>Con la sentenza della Corte di giustizia del Lussemburgo, di cui abbiamo avuto notizia oggi dalle Agenzie, che annulla i bandi europei pubblicati solo in inglese, francese e tedesco è finalmente arrivato un altolà alla mira della Commissione che ha come obiettivo, aldilà di finti Commissari al multilinguismo, la monopolizzazione anglofona dell'Europa, carta vincente decisa a tavolino contro gli intetressi della stragrande maggioranza dei popoli europei che anglofoni non sono.</P><P align=justify></P><P align=justify><BR></P><P align=justify><BR></P><P align=justify><B>UE/Ronchi: oggi giorno importante per la lingua italiana</B></P><P align=justify>Roma, 20 nov. (Apcom) - "Accolgo con grande soddisfazione la sentenza della Corte di giustizia del Lussemburgo che ha annullato la decisione della Commissione di pubblicare bandi per i posti di inquadramento superiori soltanto in tedesco, francese e inglese", dichiara il Ministro delle Politiche Europee, Andrea Ronchi. </P><P align=justify>"E' un giorno importante - prosegue il ministro - per la difesa della dignità della lingua italiana in Europa. La Corte ha accolto un nostro ricorso e ha compiuto un passo in avanti importante contro una prassi che si è consolidata nel corso degli anni in Europa a favore di tedesco, francese e inglese. Una discriminazione che non tiene conto del principio di parità di trattamento per tutte le lingue ufficiali dell'UE riconosciuto dai Trattati". </P><P align=justify>"L'episodio affrontato dalla Corte - precisa il ministro - è solo uno degli aspetti di una condotta penalizzante verso la nostra lingua che comprende anche la pubblicazione dei bandi o dei brevetti europei, il taglio dei traduttori in italiano, fino al caso eclatante avvenuto lo scorso anno con il sito Internet dedicato al 50° anniversario del Trattato di Roma inizialmente presentato con l'esclusione dell'italiano, cioè della lingua del Paese dove quel Trattato di cui si celebrava la ricorrenza era stato firmato". </P><P align=justify>"Il governo Berlusconi - conclude Ronchi - ha fatto della difesa dell'italiano in Europa un obiettivo prioritario chiedendo a tutti i ministri di disertare le riunioni quando non sia previsto l'interpretariato attivo e passivo in italiano o non sia disponibile la documentazione tradotta. C'è stata quindi un'inversione di rotta e una rivendicazione di diritti ai quali non vogliamo rinunciare. La decisione di oggi conferma il valore e la validità di questa battaglia". </P><!-- editby --><br /><br /><i>Questo messaggio è stato modificato da: EleonoraMongelli, 20 Nov 2008 - 03:54 </i><!-- end editby -->[addsig]

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<P><B>A Lussemburgo una vittoria per la democrazia linguistica in Europa</B></P><P align=justify><B>Dichiarazione di Giorgio Pagano, Segretario dell'Associazione Radicale Esperanto</B></P><P align=justify>Come Radicali, abbiamo presentato più e più interrogazioni contro la Commissione, in relazione alla discriminazione linguistica esercitata a dispetto di tutti i trattati dell'UE e, in particolare, con il “giochetto” delle tre lingue di lavoro diventato come il gioco delle tre carte a Napoli.</P><P align=justify>Con la sentenza della Corte di giustizia del Lussemburgo, di cui abbiamo avuto notizia oggi dalle Agenzie, che annulla i bandi europei pubblicati solo in inglese, francese e tedesco è finalmente arrivato un altolà alla mira della Commissione che ha come obiettivo, aldilà di finti Commissari al multilinguismo, la monopolizzazione anglofona dell'Europa, carta vincente decisa a tavolino contro gli intetressi della stragrande maggioranza dei popoli europei che anglofoni non sono.</P><P align=justify></P><P align=justify><BR></P><P align=justify><BR></P><P align=justify><B>UE/Ronchi: oggi giorno importante per la lingua italiana</B></P><P align=justify>Roma, 20 nov. (Apcom) - "Accolgo con grande soddisfazione la sentenza della Corte di giustizia del Lussemburgo che ha annullato la decisione della Commissione di pubblicare bandi per i posti di inquadramento superiori soltanto in tedesco, francese e inglese", dichiara il Ministro delle Politiche Europee, Andrea Ronchi. </P><P align=justify>"E' un giorno importante - prosegue il ministro - per la difesa della dignità della lingua italiana in Europa. La Corte ha accolto un nostro ricorso e ha compiuto un passo in avanti importante contro una prassi che si è consolidata nel corso degli anni in Europa a favore di tedesco, francese e inglese. Una discriminazione che non tiene conto del principio di parità di trattamento per tutte le lingue ufficiali dell'UE riconosciuto dai Trattati". </P><P align=justify>"L'episodio affrontato dalla Corte - precisa il ministro - è solo uno degli aspetti di una condotta penalizzante verso la nostra lingua che comprende anche la pubblicazione dei bandi o dei brevetti europei, il taglio dei traduttori in italiano, fino al caso eclatante avvenuto lo scorso anno con il sito Internet dedicato al 50° anniversario del Trattato di Roma inizialmente presentato con l'esclusione dell'italiano, cioè della lingua del Paese dove quel Trattato di cui si celebrava la ricorrenza era stato firmato". </P><P align=justify>"Il governo Berlusconi - conclude Ronchi - ha fatto della difesa dell'italiano in Europa un obiettivo prioritario chiedendo a tutti i ministri di disertare le riunioni quando non sia previsto l'interpretariato attivo e passivo in italiano o non sia disponibile la documentazione tradotta. C'è stata quindi un'inversione di rotta e una rivendicazione di diritti ai quali non vogliamo rinunciare. La decisione di oggi conferma il valore e la validità di questa battaglia". </P><!-- editby --><br /><br /><i>Questo messaggio è stato modificato da: EleonoraMongelli, 20 Nov 2008 - 03:54 </i><!-- end editby -->[addsig]

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<P><B>A Lussemburgo una vittoria per la democrazia linguistica in Europa</B></P><P align=justify><B>Dichiarazione di Giorgio Pagano, Segretario dell'Associazione Radicale Esperanto</B></P><P align=justify>Come Radicali, abbiamo presentato più e più interrogazioni contro la Commissione, in relazione alla discriminazione linguistica esercitata a dispetto di tutti i trattati dell'UE e, in particolare, con il “giochetto” delle tre lingue di lavoro diventato come il gioco delle tre carte a Napoli.</P><P align=justify>Con la sentenza della Corte di giustizia del Lussemburgo, di cui abbiamo avuto notizia oggi dalle Agenzie, che annulla i bandi europei pubblicati solo in inglese, francese e tedesco è finalmente arrivato un altolà alla mira della Commissione che ha come obiettivo, aldilà di finti Commissari al multilinguismo, la monopolizzazione anglofona dell'Europa, carta vincente decisa a tavolino contro gli intetressi della stragrande maggioranza dei popoli europei che anglofoni non sono.</P><P align=justify></P><P align=justify><BR></P><P align=justify><BR></P><P align=justify><B>UE/Ronchi: oggi giorno importante per la lingua italiana</B></P><P align=justify>Roma, 20 nov. (Apcom) - "Accolgo con grande soddisfazione la sentenza della Corte di giustizia del Lussemburgo che ha annullato la decisione della Commissione di pubblicare bandi per i posti di inquadramento superiori soltanto in tedesco, francese e inglese", dichiara il Ministro delle Politiche Europee, Andrea Ronchi. </P><P align=justify>"E' un giorno importante - prosegue il ministro - per la difesa della dignità della lingua italiana in Europa. La Corte ha accolto un nostro ricorso e ha compiuto un passo in avanti importante contro una prassi che si è consolidata nel corso degli anni in Europa a favore di tedesco, francese e inglese. Una discriminazione che non tiene conto del principio di parità di trattamento per tutte le lingue ufficiali dell'UE riconosciuto dai Trattati". </P><P align=justify>"L'episodio affrontato dalla Corte - precisa il ministro - è solo uno degli aspetti di una condotta penalizzante verso la nostra lingua che comprende anche la pubblicazione dei bandi o dei brevetti europei, il taglio dei traduttori in italiano, fino al caso eclatante avvenuto lo scorso anno con il sito Internet dedicato al 50° anniversario del Trattato di Roma inizialmente presentato con l'esclusione dell'italiano, cioè della lingua del Paese dove quel Trattato di cui si celebrava la ricorrenza era stato firmato". </P><P align=justify>"Il governo Berlusconi - conclude Ronchi - ha fatto della difesa dell'italiano in Europa un obiettivo prioritario chiedendo a tutti i ministri di disertare le riunioni quando non sia previsto l'interpretariato attivo e passivo in italiano o non sia disponibile la documentazione tradotta. C'è stata quindi un'inversione di rotta e una rivendicazione di diritti ai quali non vogliamo rinunciare. La decisione di oggi conferma il valore e la validità di questa battaglia". </P><!-- editby --><br /><br /><i>Questo messaggio è stato modificato da: EleonoraMongelli, 20 Nov 2008 - 03:54 </i><!-- end editby -->[addsig]

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