Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali

 

Approvata il 20 ottobre 2005 dalla Conferenza Generale dell’UNESCO, ratificata dall’Italia il 31 gennaio 2007, la Convenzione sulla Protezione e la Promozione della Diversità delle Espressioni Culturali è entrata in vigore il 18 marzo 2007. 
La Convenzione nasce con lo scopo di rafforzare il dialogo tra le culture e il rispetto per i diritti umani e le libertà fondamentali per l’individuo. Essa riconosce agli Stati membri la facoltà sovrana di elaborare politiche pubbliche a favore della protezione e della promozione della diversità delle espressioni culturali, nell’ottica di creare le condizioni per consentire alle diverse culture di prosperare e interagire liberamente in un mutuo beneficio.

 

La convenzione riconosce la duplice natura (economica e culturale) dei prodotti culturali. Non ha come oggetto esclusivamente le industrie audiovisive e culturali, ma anche «la moltitudine delle modalità di espressione utilizzate dalle culture e dai gruppi sociali».

La convenzione ribadisce i diritti delle parti di definire le politiche culturali e consente alle parti di dare sostegno agli artisti e alle industrie culturali, nonché di avviare una collaborazione internazionale con i paesi terzi per perseguire l’obiettivo della diversità culturale a livello globale. Mira inoltre a istituire una piattaforma internazionale per la cooperazione culturale, allo scopo di evidenziare i nessi tra cultura, sviluppo e dialogo, e di creare le «condizioni affinché le culture possano prosperare e interagire liberamente in maniera reciprocamente vantaggiosa». Avete riscontrato un ampio sostegno alla convenzione? Valérie Panis: La convenzione è il frutto di due anni di trattative e incontri tra oltre 500 esperti di 130 paesi diversi. È stata approvata in via definitiva dalla Conferenza generale dell’Unesco il 20 ottobre 2005 con 148 voti favorevoli, 2 contrari (Stati Uniti e Israele) e soltanto 4 astenuti.

Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali.




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