Conferire/conferimento. Attenzionare.

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Conferimento? Meglio “depositare”

“Attenzionare”? Meglio “evidenziare”

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Conferimento? Meglio “depositare”

VIETATO CONFERIRE I RIFIUTI DI ORIGINE DOMESTICA E I RIFIUTI SPECIALI NEI CESTINI DISLOCATI NELLE VIE E NEGLI SPAZI PUBBLICI

Il Comune di Castelleone ha aderito dal novembre 1999 alla modalità di raccolta differenziata dei rifiuti, indicando le tipologie di conferimento dei rifiuti negli appositi sacchi e contenitori e, per i rifiuti ingombranti, nella piattaforma comunale.

Dopo l’adozione di questa modalità di conferimento dei rifiuti la raccolta differenziata dei rifiuti su tutto il territorio comunale è considerata obbligatoria.

Talvolta, però, i cestini portarifiuti dislocati sul territorio comunale e le aree circostanti sono impropriamente utilizzati come luogo di abbandono di sacchetti di rifiuti anche di origine domestica o di rifiuti speciali.

Il sistema sanzionatorio amministrativo del decreto legislativo vigente a livello nazionale non si estende a vietare espressamente il deposito di rifiuti domestici e rifiuti speciali nei cestini portarifiuti collocati dalle Amministrazioni Comunali sulle strade.

L’amministrazione comunale di Castelleone ritiene però meritevole di tutela il principio della difesa del decoro, della salute e dell’igiene pubblica incidendo sulle condotte dei cittadini con apposito provvedimento comunale che vieti il conferimento di rifiuti domestici e rifiuti speciali nei cestini portarifiuti delle strade.

Per questo motivo nella seduta del Consiglio comunale del 26 aprile scorso è stata discussa ed approvata un’integrazione al Regolamento di Polizia Urbana approvato con delibera di consiglio comunale N. 191 del 23 dicembre 1961, con l’introduzione di un specifico divieto di conferire nei cestini dislocati nelle vie e negli spazi pubblici, rifiuti di origine domestica e rifiuti speciali, così come definiti dal D. Lgs. 152/2006.

Per i trasgressori è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra un minimo di 25 ed un massimo di 150 Euro.

Con questa innovazione regolamentare gli agenti della Polizia locale di Castelleone potranno perseguire coloro che abbandonano nei cestini rifiuti di origine domestica (soggetti a raccolta differenziata a domicilio secondo il calendario SCS) ed i rifiuti speciali (pneumatici, parti meccaniche…) che vanno invece conferiti presso appositi centri di raccolta.

Vedi fonte 

 

La soluzione, per conferimento, è già nel testo: «Il sistema sanzionatorio amministrativo del decreto legislativo vigente a livello nazionale non si estende a vietare espressamente il deposito di rifiuti domestici e rifiuti speciali nei cestini portarifiuti collocati dalle Amministrazioni Comunali sulle strade». Ancora più facile sbarazzarsi di conferire. I rifiuti, anziché conferirli negli appositi contenitori, depositiamoceli. Sempre che, in quei contenitori, non li si voglia riporre o gettare. 


 

“Attenzionare”? Meglio “evidenziare”

 

Intervento consigliere regionale Basilicata 28/02/2012
Io voglio ringraziare l’Assessore per la risposta che ci ha dato, interessante ed anche ampia, che mette in evidenza un problema che sicuramente è stato attenzionato e mi auguro che anche per il futuro continui ad essere sotto i riflettori perché si possa trovare una soluzione, se non definitiva, ma che mitighi l’impatto il più possibile e quindi agevoli la convivenza della fauna selvatica con l’uomo che naturalmente occupa questi territori.

Fonte

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Familiari costretti in pessime condizioni igieniche: non è maltrattamento!
Cassazione penale , sez. VI, sentenza 12.10.2012 n° 40291 
Le pessime condizioni igieniche nelle quali un soggetto costringe a vivere i familiari e alcune condotte di estorsione e di furti, poste in essere dallo stesso nei confronti delle vittime, si discostano dalla condotta tipica e come tali sono insufficienti ad integrare la fattispecie prevista dall’art. 572 c.p.

Questo il principio di diritto sancito dalla Suprema Corte con la sentenza in esame.

[…]

Tra i vari motivi posti a fondamento della richiesta di annullamento,va attenzionato il primo che poi è uno dei motivi accolti dalla Corte.

Fonte

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Notiziadel 2011-01-21 17:02:46 Argomento: Piazza Umberto I
Palazzo Scorpio! Ancora un sogno per noi progressisti
Una lotta senza quartiere si preannuncia per le amministrative della primavera prossima per le quali si prevedono in campo ben quattro compagine.

Le due che si contesero la vittoria del 2006 cioè “Alleanza Civica per le Libertà” e “Uniti per Pignataro” e le due nuove entry “Speranza per Pignataro” e “Amare Pignataro”.

Il problema, però, non è quante liste si presenteranno al giudizio degli elettori perché questo è segno di democrazia, ma quali uomini faranno parte di queste liste.

Le notizie non sono confortanti perché sembrerebbero presenti sia chi è stato attenzionato dalla giustizia, non mi riferisco solo ai componenti dell’attuale maggioranza, e chi ha giocato con strumenti estranei alla politica e qui probabilmente i componenti dell’attuale maggioranza non centrano.

Fonte

È da un po’ di anni che il verbo attenzionare (con l’aggettivo attenzionato), ben acquartierato anche nell’informazione giornalistica, suscita giuste reprimende. Gli esempi soprariportati danno conto di due delle sue accezioni più frequenti: 1) ‘evidenziare, focalizzare’; 2) ‘sorvegliare, controllare’. Le due glosse, com’è evidente, sono altrettante valide alternative a un termine non così difficile da comprendere, certo, ma davvero brutto.

 

 




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