Comunicare l’Europa

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A 18 mesi dalle prossime elezioni, molte le iniziative per raggiungere gli elettori

Secondo un recente sondaggio Eurobarometro-Parlamento europeo (pubblicato su www.europarl.europa.eu), il 75% dei cittadini dell’Unione non conosce la data delle prossime elezioni europee. A diciotto mesi dal voto (giugno 2014) il Parlamento europeo, secondo il citato studio l’istituzione "più conosciuta" dai cittadini Ue, si appresta ad affrontare una campagna informativa "per sensibilizzare i cittadini sull’importanza di partecipare alle elezioni europee", spiega Jaume Duch, portavoce del Parlamento europeo. "A cosa serve il Parlamento europeo, quali sono le sue attività e i risultati di queste sul piano legislativo e su quello del controllo democratico delle decisioni prese per gli esecutivi europei". Queste, precisa Duch, le linee guida della campagna impostata su due fronti, "i valori europei e l’attività legislativa del Parlamento", per "spiegare i suoi due grandi settori di attività: la legislazione europea, che ha delle conseguenze dirette sulla vita di tutti i cittadini in moltissimi ambiti, e la difesa dei valori europei, come la democrazia, il rispetto dei diritti dell’uomo, la diversità culturale e molti altri scritti nella Carta dei diritti dell’Unione europea". Un’attività d’informazione complementare alle "campagne dei gruppi politici europei e dei partiti nazionali", e votata alla "visibilità", a "incentivare la comunicazione" attraverso i mezzi messi a disposizione dal Parlamento: internet, radio, giornali, televisione e gli uffici d’informazione presenti in ognuno dei 27 Stati membri.

EuroparlTv. Per raggiungere i 500 milioni di cittadini Ue, il Parlamento europeo, così come le altre istituzioni comunitarie, dispone di una serie di servizi informativi per comunicare direttamente con gli elettori e gli enti locali. Tra questi EuroparlTv, il canale televisivo del Parlamento europeo, con 75 partners (tra cui Rai e France télévisions) diffusi sul tutto il territorio unitario, copre buona parte dell’informazione proveniente dall’unica istituzione a elezione diretta dell’Ue. Il servizio, completamente accessibile dal sito www.europarltv.europa.eu, propone le dirette delle sedute parlamentari e delle riunioni di commissione, la plenaria e altri video on demand, tutti disponibili con sottotitoli nelle 23 lingue ufficiali. Tre i principali canali proposti: "L’attualità del Parlamento", con pubblicazione giornaliera di video-bollettini sugli argomenti all’ordine del giorno, interviste, dibattiti con europarlamentari, e il magazine "Sette giorni in Europa", incontro con due deputati sui temi della settimana; "Alla scoperta del Parlamento", dedicato ai giovani che si avvicinano all’età del voto, offre, in chiave leggera e accessibile, "lezioni d’Europa", dalle tappe storiche alla spiegazione dei principali argomenti di dibattito discussi in Parlamento, anche con interviste a singoli eurodeputati; "L’Europa dei giovani" si rivolge invece ai giovanissimi europei in età scolare, guidati alla scoperta dell’Ue dalla mascotte Blink. La pagina Facebook di EuroparlTv, con oltre 9 mila fans (quella del Parlamento Europeo più di 500 mila), insieme a Twitter permette un confronto diretto con i cittadini che possono commentare e comunicare con il portale.

Stampa e servizi ai giornalisti. Vere "antenne" presenti sul territorio comunitario e al servizio dei cittadini, gli uffici di informazione del Parlamento europeo sono presenti nelle capitali e nelle maggiori città di ciascuno dei 27 Stati membri. Gli uffici in Italia, a Roma e a Milano (www.europarl.it), grazie a un partenariato tra il Governo italiano e la Commissione, propongono iniziative dedicate ai giovani e al grande pubblico, e visite al Parlamento di Bruxelles e Strasburgo. Organizzano inoltre periodici seminari per giornalisti sulla comunicazione dell’Ue. Il Parlamento europeo di Bruxelles dispone dal 2004 di un ufficio stampa istituzionale. Oggi l’ufficio conta circa 20 addetti stampa che coprono tutte le commissioni parlamentari e redigono comunicati in inglese e in francese. Le plenarie sono invece tradotte in tutte le 23 lingue dell’Ue. La sala stampa dispone di servizi gratuiti per i giornalisti, quali internet, scanner, fax, copisteria, telefoni, accesso ai principali canali televisivi europei, masterizzazione cd/dvd. Troupe televisive sono a disposizione dei giornalisti che ne facciano richiesta, come anche uno studio televisivo e una vox box per le radio.

Il Parlamentarium. Sono più di 250 mila le persone che, a un anno dalla sua inaugurazione, hanno visitato il Centro visitatori del Parlamento europeo di Bruxelles (www.europarl.europa.eu/visiting). Con 3 mila metri quadrati di spazio espositivo su tre livelli, il Parlamentarium si propone come un tour interattivo attraverso la storia e le persone che hanno fatto e fanno l’Europa. Il percorso comincia con il "Tunnel delle voci", attraverso cui sperimentare la varietà linguistica dell’Unione, secondo il motto europeo "unità nella diversità". Pannelli esplicativi, video touch screen, installazioni 3D, mappe interattive (tutto tradotto nelle 23 lingue dell’Ue), permettono di "incontrare" i 754 eurodeputati e i 500 milioni di cittadini europei. Una proiezione digitale a 360° dell’emiciclo, l’aula parlamentare, consente di "entrare nel vivo" dei lavori del Parlamento, illustrando le attività dei deputati e le fasi del processo legislativo.

Servizio Informazione Religiosa, 19 novembre 2012
http://www.agenziasir.it/pls/sir/v3_s2d … rifp=guest




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