Cominciano i ricorsi

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Cassazione Sentenza n. 7564 del 20 marzo 2008

La Cassazione ha accolto il ricorso presentato da una cittadina bulgara, a cui nel 2006 era stato notificato un decreto di espulsione redatto in lingua italiana. Con le censure svolte la ricorrente eccepisce la nullità del decreto di espulsione per mancata traduzione nella lingua bulgara del provvedimento impugnato e la insussistenza dei motivi di ordine pubblico.

La Cassazione ha stabilito che: “in tema di espulsione amministrativa dello straniero, è affetto da nullità il provvedimento di espulsione privo di traduzione nella lingua conosciuta dallo straniero ancorché accompagnato dalla traduzione in lingua francese, inglese o spagnola, ma senza la preventiva giustificazione dell’impossibilità di rendere compiutamente noto il provvedimento al suo destinatario nella lingua da lui conosciuta”.

(Fonte: esperantisti-italiani@yahoogroups.com).

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