Come va a finire: da sa limba sarda all’inglese.

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La lingua sarda incontra l’inglese nel libro di Maria Antonietta Meloni.

Ieri mattina, mercoledì 14 maggio, è stato presentato nell’istituto Alberghiero il volume didattico Sardu e Inglesu cara a cara/ Sardinian and English face to face. La pubblicazione, realizzata grazie ai finanziamenti della Regione, ha avuto tra i suoi maggiori sponsor anche il rettore dell’ateneo Turritano, Attilio Mastino, che ha preso parte all’incontro.
Il progetto è stato realizzato grazie all’impegno del professor Salvatore Sfodello, nel ruolo di coordinatore, e delle professoresse Maria Antonietta Meloni e Clara Farina. Le docenti hanno condotto gli alunni della classe 2^ I dell’istituto Alberghiero alla riscoperta e all’utilizzo della lingua sarda, con attività interattive in classe svolte in sardo e in inglese secondo il modello dei testi paralleli su argomenti comunicativi di livello A1 (sulla base delle indicazioni del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue). Il lavoro ha prodotto delle brevi unità didattiche. L’ultima di queste è stata costruita secondo il modello Clil con brevi cenni storici sulla città di Sassari.
L’obiettivo del progetto rientra nella ‘mission’ dell’istituto Alberghiero di contribuire alla valorizzazione del territorio partendo dal rilancio del valore aggiunto rappresentato dalle quattro variabili d’eccellenza che il popolo sardo è in grado di esprimere: cibo, tradizioni, patrimonio paesaggistico, patrimonio culturale. Quest’ultima voce, in particolare, non può prescindere dalla conoscenza e dalla pratica della lingua originaria, al di là delle varie declinazioni territoriali e di tutte le diatribe più o meno cattedratiche che ne hanno frenato la piena valorizzazione. L’esperimento attuato dal progetto, con il passaggio diretto dalla nostra lingua comune alla lingua inglese, riconosciuta nel mondo quale nuovo esperanto, coltiva l’ambizione di far appassionare gli alunni alla ricerca delle proprie radici. Allo stesso tempo, anche attraverso la riscoperta della propria tradizione linguistica, si vuole trasmettere agli studenti il gusto di apprendere una lingua veicolare la cui conoscenza è indispensabile per potersi inserire nel mercato globale del lavoro.
(Da sassarinotizie.com, 15/5/2014).

 




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