Come uno straniero

Posted on in Politica e lingue 5 vedi

…A Tom Hanks riesce qualcosa di rarissimo: cancella la sua nazionalità, la lingua, i tempi e il portamento di una cultura, per diventare uno straniero perduto, intraprendente come un immigrato clandestino…Vedere Tom Hanks recitare. Uno spettacolo della natura. L’avevamo appena lasciato nei panni del professore di “Ladykillers”, con il pizzo e la giacca, distillare un inglese ottocentesco, letterario, in punta di forchetta. E lo ritroviamo che non ha più parole, e quelle poche sono impastate di suoni grevi, hanno il respiro forte e le “r” arrotate del russo, o del bulgaro, hanno dentro i ritmi e la fatica di tutti gli immigrati dell’Est europeo. In “The Terminal” di Steven Spielberg, il film che ha inaugurato la Mostra del cinema di Venezia,

Tom Hanks si è inventato una lingua che è metà bulgaro e metà russo, che ha tutti gli impacci e le esitazioni, i balbettamenti o gli inciampi di chi non capisce. E vuole capire. La lingua di tutti gli stranieri del mondo…Senta, ma che lingua è quella che parla nel film? “Più che altro sarebbe bulgaro. Ma lo storpio con il mio accento, così diventa un non si sa cosa. Chissà come verrà, doppiata in italiano…”.

(Da “Spielberg: Terminal è il mio omaggio a tutti gli emigranti”,

La Nazione, 2/9/2004).

[addsig]




0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.