Colonia Italia: i risultati di un anno di monitoraggio dei film in tv

Posted on in L'ERA comunica 24 vedi


Colonia Italia: i risultati di un anno di monitoraggio dei film in tv di Centopercentoitaliano.it

Se la frase di Clark Hoover, Presidente degli Stati Uniti dal 1929 al 1933 “Là dove penetra il film americano, noi vendiamo più automobili americane, più berretti americani, più grammofoni ameri­cani” è a tutt’oggi valida, e lo è ancor di più con lo sviluppo del piccolo schermo, le tv italiane per tutto il 2014 hanno lavorato non per incrementare la conoscenza e le vendite dei prodotti italiani o della nostra area Euro. Bensì per Obama e il dollaro statunitense, favorendo l’impoverimento del Paese come dell’area Euro.

Dopo un anno di monitoraggio della programmazione di prima serata sui palinsesti nazionali, effettuato dal Dipartimento Centopercentoitaliano.it dell’Era Onlus, i dati rilevati sono decisamente, ma non sorprendentemente, sconfortanti per l’economia del Paese e dei Paesi membri dell’area Euro. La filmografia statunitense ha costituito il 70% della programmazione, contro solo il 18% di quella italiana e il 12% di quella di altri paesi.

La tendenza al totale predominio della filmografia hollywoodiana, come già documentato nei resoconti mensili e in quello di metà anno,  ha decisamente superato se stessa negli ultimi mesi del 2014.

La politica commerciale, soprattutto delle emittenti private, alla quale non si sottrae però neanche la tv di stato (di quale stato, non si sa, considerata la campagna di arruolamento nella Marina Militare Italiana fatta nelle lingua di un paese straniero), ha portato a dicembre ad una vera impennata dei film americani con, ad esempio, 25 film di Hollywood su 26 solo nei primi 2 giorni del mese, sola eccezione e 26esimo film, “Natale in crociera” cine-panettone del 2007 per la regia di Neri Parenti.

Se poi si considera anche il fatto che alcuni proprietari delle emittenti private, come nel caso di Sky, siano naturalizzati statunitensi si capisce perché i film trasmessi provengano nella quasi totalità da oltre oceano.

L’idea di rendere sempre più appetibile, di mostrare sempre più frequentemente la vita oltreoceano, porta però non solo a far vendere “più automobili americane, più berretti americani, più grammofoni ameri­cani” ma anche a far sentire gli italiani, e gli europei in genere, sempre più inferiori e sottomessi a quei grandi e maestosi Stati Uniti d’America, che hanno supereroi, eserciti che salvano il mondo (anche se nella realtà lo incasinano sempre di più). Addirittura, si arriva a far ritenere ai poveri bambini italiani, che già vengono considerati inferiori dal nostro stesso Governo che li vuole anglofoni già a 3 anni, che Babbo Natale, europeo per eccellenza, risiede a New York, come viene raccontato nel pluritrasmesso “Miracolo nella 34ª strada”, andato in onda la sera dell’ante-vigilia, in prima serata, ovviamente su Canale5.  

Ecco nel dettaglio i dati raccolti:
I film realizzati in Italia da registi italiani sono stati 868, contro i 3388 prodotti negli Stati Uniti e 585 di altre nazionalità. Gli attori italiani ingaggiati sono stati 11808, contro i 39932 statunitensi e 5932 di altri paesi. i totali dei minuti per ogni categoria di film è di 82075 minuti, pari a 57 giorni, per quelli italiani, contro i 349801, pari a 243 giorni, dei film prodotti negli Stati Uniti e 51126, cioè 35 giorni, per quelli di altre nazionalità.




0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.