Clil in Trentino: dubbi e contrarietà dei genitori.

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Sarà il primo anno scolastico “trilingue”, i genitori: “Cosa succederà a chi resterà indietro?”

di Redazione.

Il Trentino trilingue è pronto a partire, il 10 settembre con l’inizio della scuola alunni e studenti di ogni ordine e grado saranno i primi a sperimentare il progetto voluto dalla Giunta Rossi. A “sperimentare” sulla pelle dei bambini e dei ragazzi saranno però anche gli insegnanti, entrati di ruolo con l’ultimo concorso, senza alcuna esperienza di insegnamento ma solamente il possesso dell’abilitazione Clil, necessaria all’insegnamento di materie curiculari (storia, matematica, geografia,…) in lingua straniera.

I genitori che dal maggio scorso sono ancora in attesa di essere interpellati dalla V Commissione, dopo aver presentato al Presidente del Consiglio provinciale 1.280 firme, si chiedono: “Che fretta c’era? Una delle nostre richiesta era di preparare meglio il progetto e se necessario procrastinarlo di un anno – scrivono, in una lunga lettera sulla vicenda -Nessuno ci ha ancora chiarito cosa succederà a chi è esonerato dall’apprendimento delle lingue straniere, o che avrà delle difficoltà nell’affrontare il trilinguismo. Si sostiene nel piano che, utilizzando il Clil, nessuno avrà problemi e che anche i più deboli in classe riusciranno a seguire le lezioni in lingua straniera, ma noi non ci sentiamo rassicurati”. 
(Da trentotoday.it, 2/9/2015).

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