Claudio Sabelli-Fioretti a "Prima Pagina"

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Claudio Sabelli-Fioretti a “PRIMA PAGINA” del 22/8/2004:

Claudio Sabelli-Fioretti: Pronto? ….

Ranieri Clerici: Sono Ranieri Clerici, buongiorno da Roma! … Dico, si parla tanto di disastri “fisici”, come gli “asteroidi”, poco di quelli “culturali”, come la scomparsa delle lingue! Dice l’Unesco: entro il 2050, se non si fa nulla scompare quasi il 90% delle lingue nel mondo, che vuol dire la scomparsa delle “visioni del mondo”, “che cos’è l’uomo”, “che cos’è la vita” e cosi via. Eppure , per difenderle non è che occorrano i … mìssili, … basta la “politica linguistica” ! Bisogna “ riflettere” e … “farla”! Persone come Lei devono – credo – occuparsene …. La Televisione, occuparsene! Perché la “ragione” – vede – è la stessa di quella che ha condotto alla scomparsa dei dialetti in Italia. Se c’è una “Lingua Nazionale” come l’Inglese (e prima il Francese, eccetera) che vuole imporsi come “Lingua Internazionale” la “gente”, ancorché non riesca ad impararla, – perché in Europa nel 97% nei Paesi di lingua non germanica l’Inglese non si sa – ebbene, però, a poco a poco rinunzierà a fare imparare ai figli la lingua “nazionale”, esattamente come è avvenuto per i dialetti. E come è avvenuto per gli Ispanici negli Stati Uniti, quando si trattava di scegliere di mandare i figli alla “scuola” ispanica o alla “scuola” inglese …. (quando si poteva ancora scegliere!). Dice: “Ma io che faccio? Sacrifico la vita di mio figlio, legandola al Messico, alla stima di “me”, oppure ne faccio un cittadino …. “americano”, sacrificando la Cultura mia?”. Avrà sempre della mia vita, dei suoi nonni, della sua un’idea .. sbagliata!

Ecco allora la ragione…. io credo … io non penso di avere il tempo per far sì che Lei creda a quello che sto per dire, ma soltanto riconoscere l’importanza di … “parlarne”. Non come fanno i Francesi: “Via l’Inglese per méttere il Francese! No! Parliamo dell’Esperanto che, tra l’altro…. Parliamone, però … Io non…”

CSF : Parliamone del …… ???????

RC : … dell’ Esperanto… ! ! ! ! !

CSF: Ah, ….. sì!

RC : … perché, tra l’altro, oltre che dare a tutti una “via” di comunicazione, un “mezzo” di comunicazione paritetico, si dimostra – e il Ministero della Pubblica Istruzione dovrebbe “sperimentarlo” – che agevola l’apprendimento delle altre “lingue straniere” .

CSF: Ah sì .. sì….

RC : In tre anni, se si fa il primo anno di Esperanto e gli altri due di Inglese, alla fine l’Inglese, in tre anni, si sa meglio che non facendo tre anni (tutti) di … Inglese !

Io non le richiedo . Io non Le chiedo un assenso …..

CSF : Sì… Sì …. No… No… No ….

RC: … Le chiedo un assenso sull’”importanza” dell’argomento. Grazie!!

CSF: No … No … è giusto parlarne, perché …. Poi questo “tema” è ricco di contraddizioni. Anche questo è un po’ come il discorso delle “energie” (alternative, citate in precedente risposta dal Conduttore). Da una parte è vero che è bello quando i popoli conservano la loro “identità” (e quindi la loro lingua) o meglio …. la loro “lingua” e quindi la loro “identità” … P E R Ò ….. è anche vero che è molto importante la diffusione dell’Inglese! Lei dice: L’ESPERANTO ! L’Esperanto è un tentativo … purtroppo, eh? … per carità! Ci ho creduto anch’io, MA … “purtroppo è fallito”! Non… non … non …. si diffonde . Si diffonde invece …. l’Inglese. E l’Inglese è “una lingua mondiale comune”! Aiuta anche la comprensione dei popoli! Pensi soltanto a Internet. Cosa sarebbe Internet se non ci fosse l’Inglese ?

Diciamo che è un problema pieno di … contraddizioni: e ….. ha ragione Lei !

È m e g l i o ! È b e l l o “parlarne” !

Io vivo in una Regione dove si parla l’Italiano, si parla il Ladino, si parla il Tedesco, si parla – vicino a casa mia il Cimbro”! .

Pensi quanto sono sensibile a questo problema!…

(Trascrizione di Carlo Geloso).

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1 Commenti

Daniela Giglioli
Daniela Giglioli

Claudio Sabelli-Fioretti a “PRIMA PAGINA” del 22/8/2004:<br /><br />
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Claudio Sabelli-Fioretti: Pronto? …. <br /><br />
Ranieri Clerici: Sono Ranieri Clerici, buongiorno da Roma! … Dico, si parla tanto di disastri “fisici”, come gli “asteroidi”, poco di quelli “culturali”, come la scomparsa delle lingue! Dice l’Unesco: entro il 2050, se non si fa nulla scompare quasi il 90% delle lingue nel mondo, che vuol dire la scomparsa delle “visioni del mondo”, “che cos’è l’uomo”, “che cos’è la vita” e cosi via. Eppure , per difenderle non è che occorrano i … mìssili, … basta la “politica linguistica” ! Bisogna “ riflettere” e … “farla”! Persone come Lei devono – credo – occuparsene …. La Televisione, occuparsene! Perché la “ragione” – vede - è la stessa di quella che ha condotto alla scomparsa dei dialetti in Italia. Se c’è una “Lingua Nazionale” come l’Inglese (e prima il Francese, eccetera) che vuole imporsi come “Lingua Internazionale” la “gente”, ancorché non riesca ad impararla, - perché in Europa nel 97% nei Paesi di lingua non germanica l’Inglese non si sa – ebbene, però, a poco a poco rinunzierà a fare imparare ai figli la lingua “nazionale”, esattamente come è avvenuto per i dialetti. E come è avvenuto per gli Ispanici negli Stati Uniti, quando si trattava di scegliere di mandare i figli alla “scuola” ispanica o alla “scuola” inglese …. (quando si poteva ancora scegliere!). Dice: “Ma io che faccio? Sacrifico la vita di mio figlio, legandola al Messico, alla stima di “me”, oppure ne faccio un cittadino …. “americano”, sacrificando la Cultura mia?”. Avrà sempre della mia vita, dei suoi nonni, della sua un’idea .. sbagliata! <br /><br />
Ecco allora la ragione…. io credo … io non penso di avere il tempo per far sì che Lei creda a quello che sto per dire, ma soltanto riconoscere l’importanza di … “parlarne”. Non come fanno i Francesi: “Via l’Inglese per méttere il Francese! No! Parliamo dell’Esperanto che, tra l’altro…. Parliamone, però … Io non…” <br /><br />
CSF : Parliamone del …… ???????<br /><br />
RC : … dell’ Esperanto… ! ! ! ! !<br /><br />
CSF: Ah, ….. sì!<br /><br />
RC : … perché, tra l’altro, oltre che dare a tutti una “via” di comunicazione, un “mezzo” di comunicazione paritetico, si dimostra - e il Ministero della Pubblica Istruzione dovrebbe “sperimentarlo” - che agevola l’apprendimento delle altre “lingue straniere” .<br /><br />
CSF: Ah sì .. sì….<br /><br />
RC : In tre anni, se si fa il primo anno di Esperanto e gli altri due di Inglese, alla fine l’Inglese, in tre anni, si sa meglio che non facendo tre anni (tutti) di … Inglese ! <br /><br />
Io non le richiedo . Io non Le chiedo un assenso …..<br /><br />
CSF : Sì… Sì …. No… No… No ….<br /><br />
RC: … Le chiedo un assenso sull’”importanza” dell’argomento. Grazie!!<br /><br />
CSF: No … No … è giusto parlarne, perché …. Poi questo “tema” è ricco di contraddizioni. Anche questo è un po’ come il discorso delle “energie” (alternative, citate in precedente risposta dal Conduttore). Da una parte è vero che è bello quando i popoli conservano la loro “identità” (e quindi la loro lingua) o meglio …. la loro “lingua” e quindi la loro “identità” … P E R Ò ….. è anche vero che è molto importante la diffusione dell’Inglese! Lei dice: L’ESPERANTO ! L’Esperanto è un tentativo … purtroppo, eh? … per carità! Ci ho creduto anch’io, MA … “purtroppo è fallito”! Non… non … non …. si diffonde . Si diffonde invece …. l’Inglese. E l’Inglese è “una lingua mondiale comune”! Aiuta anche la comprensione dei popoli! Pensi soltanto a Internet. Cosa sarebbe Internet se non ci fosse l’Inglese ? <br /><br />
Diciamo che è un problema pieno di … contraddizioni: e ….. ha ragione Lei ! <br /><br />
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Io vivo in una Regione dove si parla l’Italiano, si parla il Ladino, si parla il Tedesco, si parla – vicino a casa mia il Cimbro”! .<br /><br />
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(Trascrizione di Carlo Geloso).<br /><br />
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