cinque nuove lingue in Messico


María Victoria Eraso, corrispondente della Stampa Indígena. El Financiero.en línea, Messico, 12 maggio- La UNAM ha dato notizia della scoperta del qéeqchi, kiéche, cakchiquel, ixil ed il mochós. “Questi gruppi si sono stabiliti nel paese e stanno aumentando il tasso di natalità”, afferma il PUMC.
Nonostante la scomparsa dei dialetti nel mondo, l' Universidad Nacional Autónoma de México (UNAM) ha informato della scoperta di cinque nuove lingue indígene in México: qéeqchi, kiéche, cakchiquel, ixil y el mochós.In un comunicato, il coordinatore delle ricerche del Programa Universidario México Nación Multicultural (PUMC), Carlos Zoll Luque, ha constatato che questi gruppi si sono stabiliti nel territorio messicano e stanno duplicando il loro tasso di natalità.
Il ricercatore ha spiegato che gli immigranti che arrivano nel Messico da altri paesi quali Guatemala già da tempo si sono stabiliti nelle frontiere del paese e sono riconosciuti dall' Instituto Nacional de Estadística, Geografía e Informática (INEGI).
Sul tema la ricercatrice dell' Instituto de Investigaciones Jurídicas de la UNAM, Luz María Valdés González, ha indicato che, nonostante nel paese si facciano sforzi per abbassare il numero della popolazione, nel caso delle comunità indígene la popolazione stà aumentando due volte più velocemente rispetto alla media nazionale.
“Dai dati del Consejo Nacional de Población (Conapo) il tasso di crescita demografico nel paese è del 1.2 y 1.3 per cento annuale, ma nelle comunità autoctone il tasso è del 3.8 all' anno, e continuando così la popolazione si duplicherà in due decadi, addiferenza della popolazione messicana che lo farà in quattri, cinque anni.
La specialista ha divulgato che nel 2000 il Conapo stimò che mentre nel Messico il tasso globale di fecondità era del 2.86, in paesi come il tzotzil è del 5.29, il otomí 4.94, il huasteco 4.50, il chol 4.34, il tzeltal 4.29, i otomíes 3.29, i náhuatl 3.18, i mixtecos 3.12 e i tzeltales 3.11.
Secondo questi dati nel 1970 erano registrate 31 lingue originarie nel paese e nel 1980 la cifra salì a 40, un aumento spettacolare. En 1990 se arrivó a 92 dialetti; senza dubbio ci fu una retrocessione e nel 1995 queste lingue diminuirono a 81 e risalirano a 85 nel 2000.
Carlos Zolla rilevó, che d'accordo ai censimenti dell' INEGI en Messico l'81 per cento degli indígeni sono bilingue, poichè, oltre a parlare la loro lingua indígena, parlano lo spagnolo; mentre che le popolazioni più isolate sono monolingua. (Con información de Notimex/MCB)•

Questo messaggio è stato modificato da: danielaargenti, 24 Giu 2008 – 21:58 [addsig]




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