Cinque modi diversi di guardare a Bruxelles

Posted on in Europa e oltre 27 vedi

DOCUMENTI DEI PARTITI

Cinque modi diversi di guardare a Bruxelles

Sul suo scranno di senatore a vita, oltre che di presidente del Consiglio in carica, Mario Monti ieri mattina ha trovato cinque documenti: tante erano le mozioni sottopostegli in Aula dai diversi partiti e partitini rappresentati in Senato. La prima sottoscritta da senatori appartenenti a gruppi vari ed eterogenei (Radicali, Fli, Pli, Mre) con prima firmataria Emma Bonino, la seconda da Coesione nazionale-Grande sud, la terza dalla Lega Nord, la quarta dall`Idv oltre naturalmente alla mozione unitaria di Pdl-Pd-Udc-Terzo polo. L`attenzione del premier era concentrata su quest`ultima, per il rilievo assunto da un testo unitario siglato da tutti e tre i partiti che sostengono la maggioranza con la "supervisione" del ministro degli Affari esteri, Enzo Moavero. Una mozione che ha chiesto al governo Monti di impegnarsi per «continuare a perseguire con determinazione il rafforzamento del tradizionale ruolo dell`Italia quale membro fondatore dell`Unione europea», oltre «a promuove la continuità fra le misure adottate in materia di "six pack" ed il nuovo trattato, in particolare per quanto riguarda gli obblighi di riduzione del debito eccessivo che devono tener conto dell`andamento del ciclo economico e di altri fattori tra cui l`ammontare del debito pensionistico e del livello del risparmio privato»; all`esecutivo viene chiesto inoltre di specificare il ruolo della Corte di giustizia europea, di rispettare il ruolo indipendente della Bce, di appoggiare l`introduzione della tassazione sulle transazioni finanziarie, di pensare alla costituzione di una agenzia di rating europea per porre al centro della politica dell`Ue la crescita e il rilancio, con l`introduzione di eurobond e project bond e per «promuovere una dichiarazione a latere del trattato da sottoscrivere con altri Paesi disponibili che affermi l`opportunità di riaprire, in tempi e modi opportuni, il processo costituente di un`unione politica dei popoli europei». L`Idv ha chiesto al governo di impegnarsi per spingere l`Europa a promuovere politiche di crescita e a sostenere l`euro dagli attacchi speculativi, impegnando esplicitamente il governo a «proporre la creazione di un`agenzia di rating europea indipendente ed autorevole, nonché ad implementare con più incisività sul piano giuridico il concetto di responsabilità per le conseguenze delle valutazioni errate delle stesse agenzie». I Radicali, con la loro mozione, chiedono al governo «di precisare l`obiettivo degli Stati Uniti d`Europa definendo gli elementi essenziali del progetto». Mentre Coesione Nazionale-Grande Sud, oltre ad aver firmato la mozione di maggioranza, chiede espressamente al governo di «insistere perché siano inseriti nell`accordo gli impegni per una più profonda integrazione nell`ambito del mercato interno e per il conseguimento di una reale coesione sociale» e di «adoperarsi perché si avvii finalmente il percorso di una unione fiscale propedeutico ed essenziale per l`unità politica d`Europa». La Lega Nord chiede di «riservare una percentuale degli appalti pubblici alle Pmi, non meno del 23 per cento come si fa negli Stati uniti; indicare una tempista graduale della riduzione del debito» evitando «automatismi ne eccessiva rigidità dei parametri» e «lotta all`evasione fiscale». Per il Carroccio è fondamentale anche «riprendere la questione dei costi standard, perché è fondamentale avere un risparmio nella spesa della Pa» e «creare un`agenzia di rating europea».

la Discussione, pag 3
26/01/12




0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.