CARTA UE: I LIMITI

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CARTA UE: I LIMITI


Quando lo scorso 18 giugno i capi di Stato o di governo europei hanno approvato con modifiche il testo del trattato costituzionale proposto dalla Convenzione nel luglio 2003, il grosso del dibattito si è incentrato stilla mancata citazione delle radici cristiane dell'Europa, sol sistema di voto all'interno del Consiglio e sulla riforma della Commissione. Tali elementi non esauriscono tuttavia il problema, ma sono piuttosto la proverbiale «punta dell'iceberg». Non si sono volute citare le radici cristiane perché non le si sono volute considerare, ma così facendo l'intero progetto di Costituzione è scivolato fuori dalla storia europea e dal suo tipico fondamento, ossia la persona e la libertà, per approdare sulle sponde di una filosofia politica di matrice autoritaria «illuminata» e da qui procedere in direzione di un centralismo burocratico. Il sistema istituzionale che è stato disegnato apre infatti il varco al dilagare del potere anonimo e politicamente irresponsabile di una burocrazia centrale che diventa il vero destinatario di poteri sostanzialmente smisurati.Come si evince dalla lettura degli articoli 11-16 del Trattato, l'Unione avrà poteri esclusivi in materia di politica monetaria di «Eurolandia», politica commerciale comune, unione doganale, conservazione delle risorse biologiche del mare. Avrà poteri concorrenti con quelli degli Stati in quanto a mercato interno, spazio di. libertà, sicurezza e giustizia, agricoltura e pesca, trasporti e reti transeuropee, energia, politica sociale, coesione economica, sociale e territoriale, ambiente, protezione dei consumatori, problemi comuni di sicurezza in materia di sanità pubblica. Potrà inoltre operare con propri programmi nei settori della ricerca, dello sviluppo tecnologico e dello spazio nonché della cooperazione e dell'aiuto umanitario. Infine potrà «condurre azioni di sostegno, di coordinamento o di complemento» nei restanti settori. A pieno regime insomma l'Unione, in un modo o nell'altro, si ingerirà in ogni cosa riducendo gli Stati membri al ruolo di grandi prefetture. Essere, contro questa Costituzione significa non essere contro l'Europa bensì contro una certa idea d'Europa che non attua bensì distrugge l'originario progetto di Adenauer, De Gasperi e Schumann.


Il Giornale , p. 1
di PRISMA ROBI RO\ZA
28/06/04

Questo messaggio è stato modificato da: Carlotta.Caporilli, 28 Giu 2004 – 11:20 [addsig]




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