Brevetto europeo: pubblicati i regolamenti attuativi

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L’11 dicembre scorso il Parlamento europeo ha approvato il pacchetto sul nuovo brevetto europeo, composto da due regolamenti sull’istituzione di una tutela brevettuale unitaria e sul relativo regime linguistico e da un accordo internazionale per la creazione di un Tribunale unificato dei brevetti. I due regolamenti (il n. 1257 e il n. 1260) sono stati pubblicati ella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea L 361 del 31 dicembre 2012.
Il brevetto unico europeo entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2014 ed avrà una validità di 40 anni a decorrere dal deposito della relativa domanda.
Il brevetto nasce dalla cooperazione rafforzata di 25 Paesi membri Ue, da cui sono escluse Italia e Spagna, che hanno rifiutato di aderire a causa del trilinguismo (inglese, francese e tedesco), previsto per la domanda di deposito del brevetto, e hanno conseguentemente presentato ricorso alla Corte Ue. Allo stato attuale, quindi, il brevetto europeo con effetto unitario non fornirà protezione in Spagna e in Italia, le quali però possono scegliere di aderire alla cooperazione rafforzata anche in un secondo momento.
La nuova disciplina contenuta nel regolamento (UE) n. 1257/2012, relativo all'attuazione di una cooperazione rafforzata nel settore dell’istituzione di una tutela brevettuale unitaria, darà la possibilità alle imprese di ottenere con un’unica procedura un brevetto europeo con effetto unitario, che fornisce una protezione uniforme e ha pari efficacia in tutti gli Stati membri partecipanti alla cooperazione rafforzata (attualmente 25), con conseguente riduzione dei costi e delle complessità burocratiche a beneficio delle imprese di tutta l’Unione. Nelle intenzioni del legislatore europeo la tutela brevettuale unitaria favorirà il progresso scientifico e tecnologico e il funzionamento del mercato interno, rendendo l’accesso al sistema brevettuale più facile, meno costoso e giuridicamente sicuro.
Per quanto riguarda il regime linguistico, il regolamento (UE) n. 1260/2012 sancisce che la domanda di brevetto potrà essere presentata in una qualsiasi delle lingue parlate negli Stati membri ma dovrà necessariamente essere accompagnata da una traduzione in inglese, francese o tedesco.
L’accordo internazionale riguarda la creazione di un Tribunale unificato dei brevetti, con giurisdizione esclusiva per le controversie relative ai brevetti europei e ai brevetti europei con effetto unitario, al fine di garantire il corretto funzionamento di tali brevetti, la coerenza della giurisprudenza e quindi la certezza del diritto, nonché l’efficienza dei costi per i titolari dei brevetti. Il Tribunale comprenderà un Tribunale di primo grado, una Corte d’appello e un Registro. Il Tribunale di primo grado sarà composto da una divisione centrale con sede a Parigi e due sezioni a Londra e Monaco e da diverse divisioni locali e regionali negli altri Stati membri contraenti. La Corte d’appello avrà sede in Lussemburgo.
La conferenza diplomatica per la firma dell’accordo internazionale avrà luogo il 18 febbraio 2013; successivamente inizierà il processo di ratifica da parte degli Stati membri. Affinché l’accordo possa entrare in vigore, è necessaria la ratifica di almeno 13 Stati membri contraenti tra cui devono essere inclusi Francia, Germania e Regno Unito.




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