BOZZA CALDEROLI/ PICCININI (INCA): CANCELLARE LA CIRCOSCRIZIONE ESTERO NON RIDUCE I COSTI DELLA POLITICA E ALLONTANA I CONNAZIONALI DAL NOSTRO PAESE

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MARTEDÌ 19 LUGLIO 2011 18:53
ROMA aise – "La proposta Calderoli di cancellare la circoscrizione estero rientra in una strategia di smantellamento degli organismi di rappresentanza degli italiani all'estero". È quanto afferma Morena Piccinini, presidente dell'Inca, a commento della proposta di legge costituzionale presentata dal ministro per la semplificazione normativa.

"Ma davvero la proposta Calderoli riduce i costi della politica? O piuttosto, serve a privare i nostri connazionali del diritto alla partecipazione democratica alla vita politica del nostro paese? In realtà, si ha l'impressione che tutto questo serva a impedire loro l'esercizio di voto – puntualizza la Presidente dell'Inca -., poiché l'incidenza dei costi dei parlamentari eletti nella circoscrizione estero è assai irrisoria rispetto alla spesa generale. Agendo in questo modo, di fatto, si vogliono aumentare le distanze tra gli emigrati italiani e il nostro paese".

"Non è la prima volta – ricorda Piccinini – che questo governo interviene: lo ha fatto avanzando l'ipotesi di smantellamento del Cgie; lo sta facendo chiudendo le sedi consolari in quasi tutti i paesi, dove vivono le comunità italiane, privando i nostri connazionali all'estero dell'assistenza istituzionale dovuta. Peraltro,i tanti connazionali avrebbero bisogno piuttosto di avere maggiori tutele pensionistiche. Proprio per questo, – conclude – siamo certi che anche gli stessi emigrati della cosiddetta Padania avrebbero il piacere di poter continuare a far sentire la loro voce e quindi a mantenere legami con l'Italia". (aise)




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