Bilinguismo veneto: si spacca la maggioranza.

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Bilinguismo Si spacca la maggioranza.

di Cristina Giacomuzzo.

«Non ci sto a farmi dare dell’ignorante da quella. E se mi son ignorante ea xe na soca». Finisce così, in dialetto, il progetto di legge sul bilinguismo in Veneto. Finisce, cioè, in baruffe che non sono chioggiotte, ma sono andate in scena a Venezia, palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale. Attori: il capogruppo della Lega Nord, Nicola Finco, e l’assessore all’istruzione di Forza Italia, Elena Donazzan. E così poco prima delle 20, con ancora una ventina di emendamenti da votare, la maggioranza scivola, cade, perché manca il numero legale, e si fa male. Tutto rinviato alla prossima seduta. Il Consiglio regionale doveva dare il via libera al progetto con il quale riconosce il ”popolo veneto“ come minoranza nazionale. Lo scopo della norma è quello fungere da “grimaldello” nei confronti dello Stato, almeno nelle intenzioni dei proponenti. Come a dire: «Caro Stato, visto che riconosci diritti e agevolazioni fiscali a minoranze etniche e linguistiche, per esempio quelle del Sud Tirolo, anche noi veneti abbiamo ne abbiamo una. E in futuro ti chiederemo tutti i possibili vantaggi che ne deriva». (…)
(Da ilgiornaledivicenza.it, 1/12/2016).

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