Bilancio del multilinguismo

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Ue – Il multilinguismo costa solo l'1% del bilancio

In risposta alla relazione speciale della Corte dei conti europea sulle spese

Ponendo in luce l'importanza del multilinguismo per garantire un trattamento paritario dei cittadini, l'esercizio del controllo democratico e la trasparenza delle istituzioni, il Parlamento osserva che il costo per traduzioni e interpretazioni incide soltanto per l'1% sul bilancio totale dell'Unione. Evidenziando quanto già realizzato per ridurre tali spese, avanza ulteriori proposte per risparmiare e, al contempo, sollecita un miglioramento delle traduzioni, in particolare delle nuove lingue Ue.In risposta alla relazione speciale della Corte dei conti europea sulle spese per la traduzione sostenute dalla Commissione, dal Parlamento e dal Consiglio, la relazione di Alexander Stubb (Ppe) afferma anzitutto che il multilinguismo è un elemento chiave dell'UE, «che mette in evidenza la diversità culturale e linguistica e assicura un trattamento paritario dei cittadini europei». I deputati sono del parere inoltre che esso «garantisca il diritto dei cittadini di comunicare con le istituzioni dell'UE in tutte le lingue ufficiali, consentendo loro di esercitare il proprio diritto di controllo democratico». Al contempo, rilevano che i servizi linguistici «consentono alle istituzioni comunitarie di restare aperte e trasparenti per i cittadini d'Europa».Per i deputati, il concetto di “multilinguismo integrale controllato”, sancito dal codice di condotta del Parlamento, rappresenta «il solo mezzo per contenere le spese entro limiti finanziari accettabili, rispettando al contempo l'uguaglianza dei deputati e dei cittadini». D'altra parte, deplorano il fatto che un numero sempre maggiore di documenti o comunicazioni, in particolare gli emendamenti di compromesso al momento della loro votazione in commissione o, ad esempio, gli allegati alle relazioni, siano presentati in un'unica lingua.Costo del multilinguismo Il Parlamento sottolinea che il costo complessivo di tutti i servizi linguistici delle istituzioni dell'UE (di traduzione e interpretazione) «rappresenta soltanto l'1% del bilancio totale dell'UE». Rileva, peraltro che, nel 2005, il volume delle traduzioni è ammontato a 1.324.000 pagine alla Commissione (1.450 traduttori), a 1.080.000 al Parlamento 550 traduttori) e a 475.000 pagine al Consiglio (660 traduttori).I deputati si dicono tuttavia sorpresi che le istituzioni non abbiano, ad oggi, calcolato né i costi complessivi della traduzione (comprensivi dei costi riferiti a traduttori, segretari, dirigenti, personale di servizio, planning, costi immobiliari, informatici e i costi connessi alla gestione delle risorse umane), né i costi per pagina. Invitano quindi le tre istituzioni a fissare parametri chiari e comparabili per i costi, al fine di determinare sia il costo totale della traduzione, sia il prezzo per pagina. Sottolineano peraltro che gli importi ottenuti «andrebbero usati non soltanto a fini di bilancio, ma anche per sensibilizzare gli utenti sulla questione del costo».D'altra parte, rilevano che la Corte dei conti europea ha stimato che il costo complessivo per la traduzione nel 2005 era pari a 257 milioni per la Commissione, 128 milioni di euro per il Parlamento e 126 milioni per il Consiglio. Lo stesso anno i costi medi per pagina sono ammontati 196,3 euro, 194 euro per la Commissione, 119 euro per il Parlamento e 276 euro per il Consiglio. Al riguardo, i deputati accolgono con favore il fatto che il Parlamento, nonostante l'allargamento, sia riuscito a ridurre i costi di traduzione per pagina rispetto al 2003 (149,7 euro). Il Parlamento conviene poi sul principio di pubblicare il resoconto integrale delle discussioni in plenaria come documento multilingue (pubblicato soltanto nella lingua originale dell'oratore), fermo restando che le versioni delle discussioni su supporto video, insieme all'interpretazione in diretta in tutte le lingue ufficiali, saranno messe a disposizione del pubblico gratuitamente e che, comunque, farà fede soltanto il testo originale. D'altra parte, sottolinea che i deputati dovrebbero poter avere accesso, con la possibilità di telescaricarli e in modo immediato, agli estratti delle discussioni tradotte nella loro lingua e che occorra tenere un archivio digitale e consultabile (red).

ASG MEDIA (agenzia servizi giornalistici)

Questo messaggio è stato modificato da: Paola_Graziosi, 18 Lug 2007 – 04:47 [addsig]




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