Berberi: una minoranza in maggioranza
Si stima che circa il 60% degli abitanti del Marocco sia di origine “berbera”.
Ma chi sono i berberi?
Sono definiti una “minoranza etnica” e l'uso del termine “berbero” nasce come dispregiativo.
Noi preferiamo chiamarli come loro si definiscono e cioè “imazighen”, popolo degli uomini liberi. L'usare la loro lingua nel definirli significa sostenere la lunga lotta che questo popolo sta conducendo per rivendicare il diritto alla propria lingua e alla propria cultura tradizionale.
Gli imazighen vengono definiti anche “popolo disperso”; difatti la loro presenza non si limita al Marocco; è possibile trovarli anche in Algeria (30% della popolazione), in Libia (21%) e in Tunisia (2%).
Nonostante la loro natura frammentaria, gli imazighen condividono un elevato attaccamento alle proprie tradizioni e alla propria lingua; una lingua della famiglia camito-semitica che si basa, nella scrittura, sull'alfabeto “tifinagh”, utilizzato ancora oggi dai tuareg della zona marocchina dell'Atlante, nella valle del Dades.
In questi luoghi infatti si è mantenuto l'uso quasi totalmente intatto della lingua madre e ciò è potuto accadere grazie alla difficoltà, da parte degli invasori, nel penetrare territori tanto impervi e irraggiungibili. Una difficoltà che ha accomunato sia gli arabi (nel XI secolo) che gli europei che conquistarono il Marocco nel 1912.
La lingua degli imazighen si differenzia in maniera sostanziale dall'arabo, nonostante l'alto tasso di islamizzazione che ha coinvolto nel tempo i gruppi berberi.
E questo è il dato di fatto sul quale puntano gli imazighen nel rivendicare l'integrità della propria identità.
Il Marocco è abitato da oltre 12 milioni di tuareg e le zone a più alta concentrazione sono tre e tre sono i dialetti parlati anche se si riconosce come ufficiale il “tamazight”, il dialetto parlato nell'Atlante Centrale e nel Grande Atlante.


Sin dal 1967, sono state molte le iniziative in difesa della lingua e della cultura “tamazight”. In Francia, per esempio, fu fondata l' “Accademia berbera di scambi e ricerche culturali”, divenuta poi “Gruppo Studi Berberi (GEB)”. Nel 1980 nacque il “Movimento Culturale Berbero (MCB)”. E nel febbraio del 1989 fu creato un movimento politico, berbero: il “Raggruppamento per la Cultura e la Democrazia (RCD)”.


La difesa dell'integrità culturale e linguistica sono un obiettivo primario per gli imazighen. Perchè sempre più, a causa di una commistione di generi e culture, la tradizione berbera viene sottovalutata o scambiata per qualcosa che non è, per quell'aspetto folkloristico diffuso nei grandi centri urbani e che poco ha a che fare con la vera tradizione amazigh.
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