Bandi UE: La Corte rigetti la discriminazione dei bandi trilingue.

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Domani, 27 Novembre, la Corte di Giustizia Europea si pronuncerà in via definitiva sul ricorso avanzato dall’Italia contro l’ufficio di selezione del personale delle Comunità europee (Epso), responsabile di aver pubblicato, nel febbraio 2007, due bandi di concorso per amministratori e assistenti nel settore dell’informazione e della comunicazione unicamente in inglese, francese e tedesco.

«Abbiamo già segnalato la dura presa di posizione del Mediatore europeo Diamandouros che ha affermato come i cittadini europei non possono effettivamente esercitare il loro diritto di partecipare alla vita dell’Unione quando i documenti non sono disponibili in tutte le lingue ufficiali dell’Unione» ha commentato Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto

«Una risposta efficace anche alle affermazioni dell’Avvocato Generale della Commissione europea Juliane Kokott – ha continuato Pagano – che giustificava la scelta di ridurre a tre le lingue di lavoro e degli atti comunitari citando l’inesistenza del Pesce di Babele inventato da Adams.

In attesa del vero Pesce di Babele, la lingua federale, alias l’Esperanto, la Corte si esprimerà, quindi, non solo sul caso specifico, ma su un diritto fondamentale di tutti i cittadini europei, di cui l’Italia è in questo caso il portavoce» conclude il Segretario dell’Era.

Roma, 26-11-2012




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