Banche, la Ue trova l`accordo `Sì alla ricapitalizzazione diretta da parte del Fondo salva-Stati

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Banche, la Ue trova l`accordo `Sì alla ricapitalizzazione diretta da parte del Fondo salva-Stati

IL VERTICE BRUXELLES
L`Eurogruppo ha trovato un accordo politico sulle modalità di ricapitalizzazione diretta delle banche da parte del fondo di salvataggio ESM, ma i ministri delle Finanze dell`Unione Europea sono ancora divisi sulle regole comuni per chiudere o ristrutturare gli istituti di credito in crisi, mentre scoppia di nuovo l`allarme Grecia. Sarà l`Ecofin di oggi à dover trovare un consenso sulla Direttiva sul risanamento e la risoluzione delle banche in crisi: i 27 sono spaccati sulle perdite da imporre a azionisti, obbligazionisti e depositi sopra i 100 mila euro. Un compromesso sulle regole dei salvataggi delle banche è indispensabile per costruire i prossimi pilastri dell`Unione bancaria – a partire dal Meccanismo Unico di Risoluzione – su cui la Germania frena. «E` essenziale avere una forte Autorità», ha detto il presidente dell`Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem. La Commissione intende presentare una proposta di Meccanismo Unico di Risoluzione entro fine mese. Ma il ministro delle Finanze tedesco, Wolfang Schaeuble, ha già detto che un`Autorità unica europea sarebbe contraria alla costituzione in Germania. PUNTI L`accordo sulla ricapitalizzazione diretta appare al ribasso, dopo che il governo tedesco è riuscito a limitare il ruolo del fondo ESM. «Non ci sarà molto margine», ha detto Schaeuble: «la capacità è limitata». Il tetto delle risorse per ricapitalizzare le banche ammonterà a 60 miliardi. Gli stati membri che chiederanno aiuto per conto dei loro istituti di credito dovranno partecipare con una quota tra il 10% e il 20%. Comunque, l`assistenza del Fondo ESM arriverà solo in ultima istanza, dopo che le banche avranno tentato di trovare finanziamenti sui mercati e attraverso aiuti pubblici nazionali. Sulla retroattività degli interventi del Fondo ESM, che potrebbero fornire ossigeno a Irlanda, Portogallo e Grecia, si deciderà caso per caso all`unanimità. Comunque, la ricapitalizzazione diretta «non ci sarà prima dell`autunno 2014», spiega una fonte dell`Eurogruppo. Le posizioni all`Ecofin sulla direttiva sul risanamento e la risoluzione delle banche sono ancora lontane, tanto più che il salvataggio di Cipro ha lasciato tracce. I depositi sotto i 100.000 euro non saranno toccati grazie alla garanzia pubblica. La gerarchia del cosiddetto bail-in prevede perdite – nell`ordine – per azionisti, obbligazionisti junior, obbligazionisti senior e depositi sopra i 100 mila euro.
MA L`EUROGRUPPO SI DIVIDE SULLE REGOLE PER CHIUDERE O RISTRUTTURARE GLI ISTITUTI IN CRISI
Ma alcuni paesi vogliono proteggere alcune categorie di creditori e passività. La Francia, dopo aver chiesto di escludere tutti i depositi, ora punta a salvare i conti sopra i 100.000 euro di alcuni organismi pubblici. L`Italia, per contro, è contraria alla preferenza sui depositai per il rischio di scoraggiare l`acquisto di azioni e obbligazioni bancarie. Altri spingono per mantenere flessibilità nazionale. Ma la Bce è contraria. Dall` Ecofin arriverà una buona notizia per l`Italia, con la conferma dell`uscita dalla procedura per deficit eccessivo. L`Eurogruppo ha dato il via libera all`ingresso della Lettonia nell`euro, mentre ha respinto la richiesta di Cipro di modificare il programma di aiuti. Ma a preoccupare è di nuovo la Grecia: il governo Samaras rischia di cadere nel momento ìn cui il Fondo Monetario Internazionale ha minacciato – secondo il Financial Times – di sospendere la sua quota di aiuti, se l`Eurogruppo non coprirà un buco da 3-4 miliardi nel programma di assistenza da 172 miliardi.

David Carretta, Il Messaggero




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