Bambini bilingue

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Crescere in una famiglia bilingue è sempre più comune per molti bambini. Sfruttiamo tutto il potenziale di questa risorsa per il loro futuro.

Se fino a qualche anno fa era davvero raro che un bambino crescesse in una famiglia dove i genitori erano di nazionalità diverse e parlavano lingue differenti, ora sta diventando sempre più comune il caso delle famiglie bilingui e dell’educazione dei figli in due lingue materne contemporaneamente.

I genitori che si trovano ad affrontare questa situazione, apparentemente difficile, spesso si pongono domande, nel timore di creare confusione nel bambino e ostacolare l’inizio del linguaggio.

Cosa possono fare i genitori?

Consideriamo innanzitutto che se il bambino si trova immerso in un ambiente bilingue per lui è del tutto normale crescere con entrambe le lingue come lingue materne.
Il compito dei genitori dovrebbe essere quindi quello di sfruttare tutto il potenziale che questa situazione familiare apporta alla vita presente e futura dei bambini, appoggiandoli attraverso la coerenza nell’utilizzo dei diversi idiomi.

One person one language

In questo senso ci viene aiuto il metodo “one person, one language”, ovvero la teoria della separazione funzionale delle lingue. Secondo questo metodo infatti è fondamentale associare fin dall’inizio le diverse lingue parlate a persone e situazioni differenti, in modo da abituare i bambini a intenderle e parlarle correttamente senza mescolarle.

Per esempio, se il papà parla una lingua e la mamma un’altra, dovranno parlare ognuno nella propria lingua materna, non solo ai bambini ma in qualsiasi conversazione famigliare.

Per aiutarci nel mettere in pratica questo metodo possiamo ricorrere ai giochi di ruolo. Decidiamo ad esempio che alcune delle loro bambole sono italiane ed altre parlano l’altro idioma presente in casa. I bambini si abitueranno che quando giocano con determinate bambole parlano loro nel corrispondente idioma.

Altrettanto importante è individuare se una lingua assume una posizione di svantaggio rispetto all’altra e, nel caso, supportarla con un uso più intenso e continuato da parte del genitore che la parla abitualmente.

Coinvolgiamo amici e parenti, nonni in particolare, nella nostra scelta educativa. Dovranno essere consapevoli che i loro nipotini parleranno due lingue materne senza allarmarsi se, in alcuni casi, la lingua parlata non sarà la loro.

Attenzione ai falsi miti

– Il bilinguismo per il bambino non è né difficile né problematico né, tantomeno, condannato all’insuccesso.

– Non è vero che i bmbini bilingui inizino in ritardo a parlare o che non parlino nessuna lingua in modo corretto. Al contrario l’educazione bilingue, se iniziata in tenera età, permetterà al bambino di parlare correttamente entrambe le lingue considerate lingua madre.

– Se in determinate fasi dell’apprendimento le lingue vengono confuse o mescolate non si tratta di un errore da parte dei genitori o di un segno che lo scopo non è stato raggiunto, nella maggior parte dei casi si tratta di una fase passeggera che può essere superata grazie alla coerenza nel comportamento dei genitori nel dividere l’uso dei vari idiomi.

http://www.amando.it/mamma/figli/bambini-bilingue.html




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