Università: Pagano (Radicali) “Azzone, incoraggiato dalla Giannini, prende per il naso il TAR mettendo in mano (lingua) straniera un’altro pezzo di Politecnico. ecco i dati”

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UNIVERSITA’: PAGANO  (RADICALI) “AZZONE, INCORAGGIATO DALLA GIANNINI,  PRENDE PER IL NASO IL TAR METTENDO IN MANO (LINGUA) STRANIERA UN’ALTRO PEZZO DI POLITECNICO”. ECCO I DATI.

Nota di Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto.
Roma, 4 luglio 2014

La perdita di sovranità linguistica nelle università italiana a favore della lingua straniera è incessante, lo smantellamento dell’editoria scientifica italiana che ne consegue, insieme alle perdite economiche e di posti di lavoro anche. La discriminazione linguistica, condannata dalla Carta dei Diritti dell’Uomo all’Art. 2, incoraggiata in ogni modo; il genocidio linguistico italiano nell’alta formazione prende il volo; la tratta non è più dei corpi bensì delle menti e i paradigmi dello schiavismo da fisici divengono  cerebrali; l’assunzione di docenti linguamadre inglese a svantaggio di quelli italiani è all’inizio ma promette bene.

Il TAR Lombardia, il 23 maggio 2013, aveva tentato di porre un argine alle discriminazioni colonizzatrici di Azzone e del suo Politecnico, bloccando la delibera d’ateneo che vietava l’uso dell’italiano per tutti i corsi di laurea magistrale e di dottorato di ricerca a favore della sola lingua straniera inglese. Basta però confrontare i dati dell’anno accademico 2012-13 con quelli approvati per il 2014-15 della sola Scuola dell’ingegneria industriale e dell’informazione,  per rendersi conto che Azzone della Giustizia italiana se ne infischia e molto volentieri prende per il naso i giudici del TAR della sua regione.

Del resto come non potrebbe con un ministro come la Giannini che, a “Radio Anch’io” il 14 maggio 2014, interrogata nel merito risponde “Ma guardi, che sia il TAR a pronunciarsi sulle libere scelte delle università anch’io lo trovo abbastanza sconcertante, in questo come in altri casi.” Con un ministro che, il 2 agosto 2013, per iscritto sostiene che quanto va facendo il PoliMi è anticostituzionale, mentre il suo Capo Dipartimento ieri mattina ci spiega che “la posizione del ministro da questo punto di vista mi pare nettissima, nel senso che io ho assistito ad alcuni colloqui fra lei e Azzone più di una volta, in cui lei, come ministro insisto, ha decisamente difeso la posizione del Politecnico;  anzi ha fatto filtrare anche nei discorsi fatti alla CRUI con altre università, in sede pubblica anche, che lei auspicava ci fosse un’estensione, per così dire,  di quelli che sono i  meccanismi che ha messo in piedi il Politecnico, presso le altre università”.

Quale trucco ha usato l’astuta Volpe dei Navigli Giovanni Azzone per prendere per i fondelli i giudici?
Anzitutto il collaudato metodo utilizzato da Profumo al Politecnico di Torino con gli studenti: se scegli il corso di laurea in inglese rinunciando a quello in italiano non ti faccio pagare tasse universitarie!
Azzone ha quindi spiegato ai vari Consigli di Corso di Studio (Laurea) che, se gli consegneranno almeno un corso di laurea interamente in inglese, avranno 36 mila euro, altrimenti… nisba!
Ciascun Consiglio si è chiesto se onorare la sentenza del TAR e non arrendersi alla corruzione linguistica valesse 36 mila euro, e “No!” è stata la risposta, facendo fioccare i Corsi di Studio interamente in inglese:
Azzone ne volevi uno? Ci vogliamo rovinare! Noi a Chimica te ne diamo 3! Anche noi a Fisica te ne diamo 3. Noi a Energetica, Telecomunicazioni, Materiali a ne avevamo 1? Ecco, te ne diamo altri 3, e noi altri 4, e noi di Materiali, meraviglia delle meraviglie, altri 5! Noi di Aeronautica, Automazione, Informatica, Nucleare e Spaziale non ne avevamo nessuno? Eccoti pronto anche il nostro corso di studi solamente in inglese. 
E, tutti d’accordo, ai giudici meneghini diranno: ma voi avete bloccato la delibera del Senato Accademico, invece queste sono delibere dei Consigli di Corso di Studio.
Peccato che è il Senato Accademico che deve approvare le delibere dei CCS perché abbiano validità. Ed è stato il Senato Accademico infatti ad approvarle.
C’è da scommettere che ai giudici non piacerà questo gioco da treccartari!

Qui i dati della Scuola dell’ingegneria industriale e dell’informazione del PoliMi

 

 

statistiche_politecnico_pagano.pdf




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