Attesi altri 50mila alunni extracomunitari

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Scuola, iscrizioni sempre aperte

di Francesca Padula

Cinquantamila nuovi studenti stranieri. Molti sono arrivati per raggiungere i genitori, molti altri sono di “seconda generazione” cioè nati in Italia da lavoratori extracomunitari. In tanti si presenteranno in classe nelle prossime settimane per frequentare la scuola primaria e secondaria nell’anno scolastico 2005-2006 portando il numero complessivo oltre quota 300mila, il 4% circa della popolazione scolastica complessiva. In tanti andranno a lezione di italiano e parteciperanno a questa piccola rivoluzione che, accanto alla riforma “scritta” del ministro Moratti, è destinata a cambiare radicalmente la scuola italiana…

Il primato della Lombardia. Il piano dell’Ufficio scolastico della Lombardia – 88.170 stranieri iscritti alle scuole statali e non statali, il 40% a Milano – prevede 130 docenti che, come l’anno scorso, saranno utilizzati per l’insegnamento dell’italiano a bambini e ragazzi stranieri, a cui si aggiungeranno altri 150 docenti specialisti nell’alfabetizzazione nella lingua italiana degli studenti stranieri neoarrivati. Inoltre, accanto al fondo di 5,564.100 euro annualmente disponibile per finanziare le scuole particolarmente interessate dal processo migratorio, quest’anno verrà aggiunto un fondo specifico di un milione di euro a disposizione delle scuole per azioni mirate.

Dall’Europa dell’Est a Roma. Intorno all’8 per cento degli iscritti, concentrati soprattutto nelle scuole elementari, gli studenti stranieri sono 17.872 nella Capitale, (nel Lazio 23.078), e fra questi più del 60% proviene dai Paesi dell’Est europeo (in testa Romania, seguita dalla Polonia), circa il 25% da Africa e Asia con le comunità più importanti: Filippine, Egitto, Bangladesh. L’integrazione che passa dalla scuola è alla base del programma dell’assessorato all’Istruzione e alla formazione del Lazio, che ha aumentato del 15% lo stanziamento a favore degli studenti stranieri che frequentano la scuole della regione.

Il “laboratorio” del Nord-est. Classi affollate di allievi extracomunitari a Verona, Vicenza e Treviso, che con 9.668 alunni stranieri (il 10% del totale) ha il primato regionale, sia per numero assoluto di studenti stranieri sia per concentrazione.

La più alta consistenza è degli alunni delle scuole primarie, dove ci sono 4.586 studenti immigrati, quasi tutti nelle scuole statali, seguite dal primo ciclo della secondaria dove ci sono 2.807 stranieri. Molti meno sono i bambini che frequentano le scuole dell’infanzia (1.728, di cui ben 1.024 nelle scuole parificate); al Csa è stato istituito un Osservatorio sui modelli organizzativi della didattica in scuole ad alto tasso d’immigrazione e 150 docenti sono stati già coinvolti nell’elaborazione di testi didattici ad alta comprensibilità, che vengono utilizzati come modelli anche nelle province di Verona e Vicenza.

(Da Il Sole-24 Ore, 29/8/2005).

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