Assemblea Costituente di "Allarme Lingua"

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24/02/2004, La Cronaca

Assemblea costituente di “Allarme Lingua” per la difesa delle lingue e delle culture

Sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema del degrado della lingua italiana

Riceviamo e pubblichiamo: Si è svolta con successo, presso la sala parrocchiale di S. Pio X, l'assemblea generale di “Allarme lingua”, l'associazione di difesa delle lingue e delle culture sorta a Chieti ed operante da tempo per il rispetto della diversità culturale e linguistica, e quindi per il divieto di discriminazione per la lingua, espressamente contemplati negli artt. 21 e 22 Titolo III della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Altro impegno di Allarme lingua è la sensibilizzazione dell'opinione pubblica sul degrado della lingua italiana per l'abuso di termini angloamericani non necessari, favorito anche dall'indifferenza del mondo politico e culturale verso il problema.
Con questa assemblea, che si può considerare costituente, Allarme lingua si è data delle regole ed una struttura direzionale ed organizzativa che permetterà all'associazione di adempiere con più efficienza e puntualità i suoi impegni divenuti ultimamente, con l'intensificarsi dei rapporti con analoghe organizzazioni europee, sempre più gravosi, anche se più gratificanti. Sono stati eletti: Presidente: Marcello De Giovanni , docente di storia della lingua italiana presso la facoltà di lettere e filosofia dell'Università di Chieti-Pescara; Vice-Presidente Sergio Ciancetta, medico di base; Consiglieri: Alfredo De Sipio, dirigente d'azienda; Emidio Mastrovecchio, direttore del distretto sanitario di Chieti Scalo; Andrea Gialloreto, dottore di ricerca presso la facoltà di lettere dell'Università di Chieti-Pescara; Mario D'Alessandro, direttore della biblioteca della facoltà di lettere dell'Università di Chieti-Pescara; Giorgio Bronzetti, direttore dell'agenzia stampa Disvastigo.
Ciò che caratterizza Allarme lingua e la distingue da ogni altra associazione di difesa della lingua è la sua impronta popolare di libera adesione, non riservata soltanto ad accademici e specialisti, e la sua apertura verso la soluzione di una lingua non etnica e non territoriale come l'esperanto come seconda lingua per i rapporti internazionali, soprattutto nell'ambito della Comunità europea: Per una migliore comprensione dei fini dell'iniziativa si riporta l'art. 2 dello statuto approvato dall'assemblea: Art. 2 – Scopo e zona di attività. L'associazione è un organismo senza scopi di lucro che ha per obiettivo la tutela delle lingue etniche e della diversità linguistica. A tal fine il Comitato si propone di: promuovere e coordinare iniziative di studi e ricerche sulle lingue etniche, in primis sulla lingua italiana; formulare programmi di intervento per la difesa delle lingue nazionali e minoritarie da sottoporre alle Autorità competenti; coordinare Fazione dei Comitati nazionali autonomi che si costituiranno con scopi analoghi in altri Paesi; collaborare con associazioni, istituzioni e organismi internazionali, nazionali e regionali, pubblici e privati, e con enti, società e studiosi che abbiano interessi analoghi a quelli del Comitato; formare, tramite gli organi di informazione, un'opinione pubblica favorevole al problema della difesa delle lingue attraverso l'agenzia di stampa Disvastigo specializzata nella diffusione di notizie, articoli e documenti sui problemi della comunicazione internazionale; curare, in collaborazione con le Università e le Accademie, la pubblicazione di studi, ricerche e progetti relativi ai problemi linguistici in campo internazionale, nazionale, regionale e locale; promuovere studi e ricerche sull'applicabilità di una lingua non etnica come l'esperanto come lingua ponte nelle istituzioni europee; organizzare manifestazioni culturali, letture di testi letterari, spettacoli teatrali, festival delle lingue come puro godimento spirituale in cui, implicitamente, venga posto in risalto l'insostituibile portata culturale e antropologica dell'espressione linguistica ed i valori da questa rappresentati, attualmente in pericolo. Per il raggiungimento degli scopi suddetti, il Comitato potrà intraprendere ogni iniziativa ritenuta utile ed opportuna dal suo Consiglio Direttivo e potrà stabilire rapporti di collaborazione con Enti Pubblici, Privati ed Associazioni in Italia e all'estero, con particolare riferimento ai paesi dell'Unione Europea.

Marcello De Giovanni

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