Articoli anche in greco, estone…

Posted on in Politica e lingue 13 vedi

PROVOCAZIONI La stampa italiana dovrebbe aprirsi agli idiomi meno noti della Ue

Articoli in greco o estone, la sfida della Crusca

di Ottavio Rossani

Dall’Accademia della Crusca arriva ai giornali italiani ed europei un invito: pubblicare periodicamente qualche articolo non solo nella lingua nazionale ma anche tradotto in un’altra lingua europea, scelta soprattutto tra quelle meno note o diffuse, con l’aggiunta di una scheda esplicativa delle caratteristiche di tale lingua. La provocazione, intesa come sollecito a una nuova strategia per la salvaguardia e lo sviluppo delle lingue nazionali, è stata lanciata da Francesco Sabatini, presidente dell’Accademia della Crusca e coautore del fortunato dizionario Sabatini-Coletti (edito da Rizzoli-Larousse). A tale scopo nella sede di Villa Medici di Castello, a Firenze, è stato organizzato un convegno internazionale, con l’intervento di linguisti e traduttori-interpreti della Ue, sul tema: «Le lingue d’Europa patrimonio comune dei cittadini europei». «Molti pensano che la diversità delle lingue sia un ostacolo all’unità dei popoli europei e auspicano una lingua universale. Già oggi si praticano tre lingue, inglese francese e tedesco, nel Parlamento e negli uffici dell’Unione. Le altre lingue quindi non hanno pari dignità. Bisogna perseguire lo sviluppo delle lingue nazionali e incentivare l’apprendimento di altre da parte dei singoli cittadini. Va bene l’inglese come lingua “intermediaria” per la comprensione funzionale. Ma la cultura, quindi il vero patrimonio comune, nasce dalle lingue-madri nazionali». Sabatini ha quindi lanciato la sfida ai giornali, perché si votino al “multilinguismo”. Oggi sarebbe un investimento, domani un business. Gli esperti intervenuti si sono resi conto che al momento questo progetto è di difficile realizzazione. Forse manca ancora la sensibilità giusta. Tuttavia l’idea è stata apprezzata, condivisa e sostenuta. È stato a questo punto prospettata un’ipotesi più facile: i giornali si dotino di un inserto periodico rivolto agli immigrati. Di volta in volta affianchino ad articoli e informazioni utili traduzioni in altre lingue. Essi potrebbero così contribuire a velocizzare i processi di integrazione delle varie etnie nei diversi Paesi d’Europa. La strada del “multilinguismo” comunque appare obbligata: alcuni siti internet lo praticano già. Nell’occasione lo slargo antistante Villa Medici è stato battezzato «Piazza delle lingue d’Europa». È stata apposta una targa con le attuali ventitré lingue ufficiali della Ue.

(Dal Corriere della Sera, 5/7/2007).

[addsig]




0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.