Argentina: Prima Associazione di Docenti Indigeni delle Missioni.
Argentina: Prima Associazione di Docenti Indigeni delle Missioni.
(Maria Victoria Eraso, Misiones Online, 18 agosto)
Si chiama Odim ed è stata fondata lo scorso finesettimana. All’assemblea hanno partecipato comunità aborigene di tutta la provincia. L’obiettivo è avvicinare i popoli mbyà guaranì all’educazione bilingue in forma sistematica.
In una nuova giornata sotto il segno dell’abilitazione dei docenti ausiliari indigeni e di studiosi delle comunità aborigene, portata avanti dal Programma di Educazione Interculturale Bilingue (PEIB) e del Ministero dell’Educazione della provincia, si è realizzato un avvenimento senza precedenti nella regione.
Con più di 80 soci mobilitati da diversi punti della provincia, venerdì scorso si è formata l’Organizzazione dei Docenti Indigeni delle Missioni (ODIM), la prima associazione civile che riunisce gli interessi dei docenti ausiliari appartenenti a differenti comunità mbyà guaranì.
“Questa organizzazione giuridica serve a mantenere la lotta nell’educazione bilingue, per combattere il potere da pari a pari e chiamare le cose con il proprio nome” dice Antonio Benitez, assessore tecnico indigeno del PEIB. Secondo quanto detto dal suo vicepresidente, Cirilo Duarte, l’obiettivo dell’associazione è di “portare l’educazione formale sistematicamente a tutte le comunità delle Missioni.
Inoltre si coopererà con tutti per quanto riguarda terre, alimenti e qualsiasi necessità che sarà di aiuto ai nostri fratelli” ha aggiunto Duarte.
“Stiamo pianificando tutto questo da molto tempo, però venerdì si è finalmente concretizzato” afferma Benitez , delegato mbyà davanti alla Commissione Educativa Autonoma dei Popoli Indigeni (CEAPI), un’organizzazione che si riunisce da tre anni, nell’attesa che la Nazione le dia appoggio con l’approvazione del progetto di legge per la legalizzazione di questa commissione.

—-Dal PEIB alla ODIM—-
I seminari di abilitazione per l’insegnamento ausiliare indigeno partono ogni 15 giorni nella Scuola Famiglia Agricola (EFA) dal 2 Maggio. Sin dall’inizio, da quattro anni, il PEIB ha ottenuto l’inserimento nel sistema formale educativo di 39 docenti ausiliari, appartenenti alle diverse comunità mbyà della provincia.
“Quando abbiamo iniziato a lavorare nel programma EIB insieme al ministero dell’educazione, si è iniziato a parlare di cercare il modo di formare i docenti indigeni, come fare per portare l’educazione bilingue nella comunità” spiega Duarte, uno dei 39 docenti.
“Questo finesettimana è stata realizzata la prima tappa, la formazione di un’associazione civile solamente per i docenti indigeni, ma dobbiamo andare avanti”, afferma questo docente della scuola 657 del paese de Cuñá Pirù, a Aristóbulo del Valle. “L’obiettivo fondamentale della ODIM è di portare l’educazione formale in modo organizzato in tutte le comunità” conclude.
Dal 2005 il Consiglio Provinciale dell’Educazione ha iniziato a nominare una dozzina di docenti ausiliari indigeni con cattedra all’anno, specializzati per il lavoro nelle proprie comunità.
Questa nuova figura sociale nel paese si aggiunge agli infermieri nativi e, come succede in entrambi i casi,questi sono eletti per la propria fratellanza con l’Assemblea Comunitaria, dovendo riunire innanzitutto un requisito morale per esercitare il nuovo ruolo.
Il caso di Jorge Acosta è stato uno dei primi e più famosi. Jorge ha completato il livello primario e secondario nella scuola di Pindoi Ty, a San Ignacio . “Non avevamo ausiliari indigeni, allora tutto costava molto, anche riunirsi con gli altri ragazzi che non erano indigeni” ricorda.

—DESTINO UNIVERSITA’—
La prima scuola bilingue delle Missioni è nata nel 1976, in Perutì, nonostante in questo caso si trattò di una struttura privata. La prima delle scuole bilingue dipendenti direttamente dallo stato è stata fondata nel 1982: la 657 di Cuñá-Pirú, attualmente conta 180 alunni, tra la scola nucleo e le sue due succursali.
Secondo le stime del Ministero dell’Educazione, sono 25 le unità scolastiche di insegnamento interculturale nel suolo missionario e 11 le succursali che attendono l’apertura. L’evoluzione che la EIB vanta riguardo alle Missioni: almeno due abitanti iscritti all’Università, uno al magistrale, l’altro al dottorato in storia.
“Molte volte abbiamo detto che la EIB non procedeva come speravamo” riflette Acosta “però analizzando più attentamente abbiamo notato che c’erano dei risultati importanti: mai avremmo avuto accesso in questo luogo, se non fosse stato per il lavoro svolto in questi anni, tanto dagli alunni, quanto dagli educatori”.
Antonio Benitez crede che l’educazione interculturale bilingue “sta procedendo, ma non come speravamo. Se sì, è avanzata, questo non è avvenuto ai ritmi che vogliamo: ci sono domande di costruzione di succursali in tutta la provincia, ci sono bambini in età scolare che non possono andare a scuola, abbiamo visitato alcune comunità che sono, praticamente, abbandonate al proprio destino” sostiene.
Il vice della Odim spiega che “in questo momento abbiamo due livelli di abilitazione dei docenti: una di coloro che sono entrati quest’anno, e l’altro gruppo è quello dei docenti già esperti, che già stanno lavorando”. In questi seminari si offrono moduli di ecologia, diritto, medicina, storia, lingue, “dove i più anziani fanno lezione” spiega Duarte.
Tra i membri più importanti del Peib l’assesore Aurora Chamorro ed i cacique Lorenzo Ramos, di Tekoá Marangatú; Dionisio Duarte, e dal 25 Maggio; Rafael Chamorro, di Pozo Azul; e Matías Sosa, di El Soberbio.
I membri della ODIM stanno ultimando i dettagli perché si formino questa settimana i tramiti delle persone giuridiche. “Con quest’associazione che stiamo formando ho l’aspettativa che migliori l’educazione bilingue, e questo dipende dai giovani. Vogliamo che l’educazione sia uguale per tutta la società”, conclude.

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