Argentina: Lettera aperta allaComunità Economica Europea
Argentina: Lettera aperta alla Comunità Economica Europea
Ricevuto da Javier Arjona, corrispondente della stampa Indigena. 19 giugno 2008.
Alle donne e agli uomini di tutti i paesi della CEE che stanno diventando donne e uomini senza cuore: le misure discriminatorie che vogliono mettere in atto con tutti gli immigranti del cosiddetto “terzo mondo”, senza esclusione dell'incarcerazione e della deportazione, sono provvedimenti disumani.
Come Madri vi chiediamo che cosa sarebbe successo se durante gli anni di guerra e fame nel primo mondo i nostri paesi vi avessero chiuso le porte. Quanti di noi sono morti di fame nell'Europa ricca di oggi e solo ieri distrutta dalle guerre infami!
I vostri paesi usarono gli immigranti come mano d'opera a buon mercato e ora, prima della decadenza di questi stati, li condannano a tornare alla fame e alla disperazione. In rappresentanza dell'”Asociación Madres de Plaza de Mayo” che presiedo ed in nome di tutte le madri, vi chiedo che rivediate questi provvedimenti e che, prima di ascoltare la testa, ascoltiate il vostro cuore.
Signori, anche i vostri figli e i vostri nipoti potrebbero patire gli stessi provvedimenti che state attuando. Così facendo, Voi avrete sempre molto vicino a Voi,le guerre generate dalla fame e dal terrore. Il nostro comandamento L'ALTRO SONO IO Vi dovrebbe far riflettere. Ascoltiamoci.
Cordialmente.
Hebe de Bonafini, Presidenta Asociación Madres de Plaza de Mayo, Hipólito Yrigoyen 1584 (1089) Buenos Aires- Argentina. Tel: (5411) 4383 0377/ 6430 // Fax: (5411) 4954 0381.
e-mail: madres@madres.org// www.madres.org•
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