Apre a Roma la prima biblioteca europea

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La Biblioteca Europea a Roma

L’Accademia d’Ungheria, l’Ambasciata di Francia, l’Ambasciata dei Paesi Bassi, l’Ambasciata di Svizzera, il British Council, il Forum Austriaco di Cultura, il Goethe Institut Rom, l’Istituto Cervantes Roma, l’Istituto Polacco, l’Istituto Slovacco, l’Istituto Svizzero di Roma in collaborazione con l’Istituzione Biblioteche del Comune di Roma e con l’obiettivo di allargare la partecipazione a tutti i paesi dell’Unione Europea intendono realizzare attraverso azioni di cooperazione una Biblioteca Europea che promuova le culture e le lingue nazionali per contribuire alla costruzione dell’Europa e alla formazione di una coscienza dell’identità europea nei cittadini italiani e non.

1. Introduzione

Il processo politico che ha portato alla realizzazione dell’Unione Europea, allargata a 25 Paesi e aperta a ulteriori inserimenti, alla condivisione di un’unica moneta, al progressivo consolidamento della capacità di intervenire sulla scena mondiale con una visione politica, economica e valoriale sostanzialmente condivisa, coinvolge anche la dimensione culturale. Numerose sono state e sono le azioni comunitarie per preservare e far conoscere le culture dei cittadini europei con l’obiettivo di rendere le culture protagoniste nella costruzione dell’Europa attraverso azioni di cooperazione. La condivisione delle conoscenze e della produzione artistica contribuisce a sviluppare nei cittadini europei la coscienza di una identità comune, il senso di appartenenza a una comunità su scala continentale.La valorizzazione delle diversità culturali e lo sviluppo di una forte relazione tra le lingue e le culture ha bisogno di azioni visibili sia all’interno dei territori nazionali che fuori, di interventi strutturali fondati sulla cooperazione di organismi dei Paesi dell’Unione che condividano patrimoni culturali e artistici ed esperienze professionali.Attualmente l’esigenza della disponibilità materiale dei documenti è soddisfatta almeno in parte dalle numerose biblioteche diffuse in Europa e la domanda informativa ha risposta nella messa in rete dei cataloghi di singole biblioteche o di reti di biblioteche accessibili ovunque via INTERNET; parte del patrimonio più significativo è oggetto di programmi di digitalizzazione per renderlo disponibile a distanza. Nel quadro di riferimento della realtà culturale e bibliotecaria europea gli istituti e i servizi culturali sentono l’esigenza di ampliare le proprie attività e darsi una nuova funzione come espressione della cultura europea oltre che dei loro paesi. In questo contesto essi, in collaborazione con l’Istituzione Biblioteche del Comune di Roma, cercano di dare risposta alla domanda di conoscenze e di relazioni culturali tra i cittadini europei e all’esigenza acutissima di apprendimento di nuove lingue e di approfondimento di quelle maggiormente usate.La Biblioteca Europea di Roma quindi oltre a essere un luogo fisico di raccolta di documenti, sarà anche un luogo di ACCESSO alla conoscenza delle culture e delle lingue europee, secondo un modello che si andrà definendo come PROTOTIPO di future “biblioteche europee” che abbiano la stessa finalità in altre città del continente. Parallelamente essa potrebbe definirsi come un modello di “Istituto delle culture e delle lingue europee” che diventi la modalità con la quale l’Unione Europea organizza la sua presenza culturale nei paesi extra-europei. Il piano degli indirizzi generali della Biblioteca Europea sarà affidato a un comitato scientifico che assicurerà un governo fortemente rappresentativo degli istituti che ne fanno parte.

2. Obiettivo

Realizzare nella capitale italiana una struttura pubblica che promuova le culture e le lingue nazionali europee e che contribuisca così alla formazione di una coscienza dell’identità europea nei cittadini La Biblioteca Europea a Roma italiani e non. La Biblioteca Europea non sarà un centro specializzato o una biblioteca di ricerca ma a tutti gli effetti una biblioteca pubblica inserita nel circuito delle biblioteche comunali di Roma. Essa non si propone come “prodotto finito”, ma come struttura aperta che crescerà e si svilupperà in relazione alle esigenze espresse dai suoi utenti.Pur puntando molto sulle tecnologie più avanzate, la Biblioteca Europea avrà il suo punto di forza in un qualificato servizio di reference in grado di orientare e sostenere il suo pubblico nell’accesso alle risorse. Gli obiettivi specifici della Biblioteca Europea sono: creare una raccolta documentaria di circa 28.000 opere; creare un sito web Biblioteca Europea che sia strumento di informazioni e buone prassi, dia visibilità alla biblioteca e ai soggetti realizzatori e abbia carattere di servizio; creare una Sezione Ragazzi che attraverso azioni specifiche sviluppi una coscienza di cittadinanza europea nei bambini e nei giovani adulti; avviare un programma di iniziative che faccia conoscere la produzione culturale e artistica europea e favorisca il dialogo interculturale con particolare attenzione ai paesi di nuovo ingresso; promuovere lo scambio e la divulgazione delle conoscenze e delle esperienze dei professionisti dell’informazione in Europa.

3. Promotori del progetto – Partners

La Biblioteca Europea nasce dall’impegno progettuale e organizzativo di Istituti e Servizi culturali delle rappresentanze diplomatiche europee a Roma e dell’Istituzione Biblioteche del Comune di Roma. Promotori del progetto: Comune di Roma Istituzione Sistema Biblioteche, Accademia d’Ungheria, Ambasciata di Francia, Ambasciata dei Paesi Bassi, Ambasciata di Svizzera, British Council, Forum Austriaco di Cultura, Goethe Institut Rom, Istituto Cervantes Roma, Istituto Polacco, Istituto Slovacco, Istituto Svizzero di Roma. Partners potenziali: a) Tutti gli Istituti e i Servizi culturali dei 25 paesi dell’Unione Europea con sede a Roma. b) Altri paesi che aspirano a entrare nella UE o che hanno con essa rapporti di vicinato.

4. Destinatari

La Biblioteca Europea intende rivolgersi ai cittadini romani e italiani; ma anche agli stranieri che cercano informazioni sull’Italia nella propria lingua o vogliono leggere i quotidiani del proprio paese. I giovani e gli studenti saranno l’utenza potenziale su cui investire maggiormente: la generazione che ha sperimentato le opportunità di studio e di lavoro offerte dalla UE, è la prima abituata a considerarsi “europea”, a muoversi e a pensarsi dislocata – anche per periodi di tempo non brevi – sul territorio continentale. Anche i bambini e gli adolescenti saranno oggetto di particolare attenzione in quanto europei di domani.

5. Gestione e organizzazione

La Biblioteca Europea nasce dall’impegno progettuale e organizzativo degli istituti culturali europei di Roma e dell’Istituzione Biblioteche, si configurerà quindi come polo di cooperazione europea. Farà parte della rete di biblioteche dell’Istituzione del Comune di Roma, sarà perciò una biblioteca pubblica territoriale di base ma con una vocazione specialistica. La sua gestione scientifica e culturale sarà affidata a un comitato scientifico che rappresenterà tutti i paesi e avrà il compito di definire gli indirizzi generali. La gestione tecnico-amministrativa della Biblioteca Europea sarà affidata al Comune di Roma – Istituzione Biblioteche, che si farà carico di garantire il personale necessario al buon funzionamento della stessa. Gli Istituti culturali concorreranno attivamente alla sua gestione potendo mettere a disposizione parte delle proprie risorse (le competenze linguistiche e la professionalità del personale, le relazioni culturali con il proprio paese, la for nitura di documenti e servizi).
Collezioni
La collezione della Biblioteca Europea conterà circa 28.000 opere e sarà costituita con il contributo degli Istituti e Servizi culturali delle rappresentanze diplomatiche europee a Roma del progetto. Ciascuno collaborerà alla scelta di titoli che, espressione significativa della cultura prodotta nel proprio paese concorreranno a formare l’identità europea. L’obiettivo è che la molteplicità culturale della collezione esprima una cultura “transnazionale”, segno di un’identità comune, che si riconosce nei valori di un’Europa pacifica, pronta alla cooperazione e aperta al dialogo con le altre culture. La raccolta sarà rappresentativa di tutti i Paesi con pari dignità e sarà “aperta”, in modo da accogliere successivamente anche le opere dei paesi candidati a entrare nell’Unione.Una collezione di questo genere non si sostituirà a quelle degli Istituti culturali europei, ma offrirà loro l’opportunità di valorizzare, promuovere e pubblicizzare le proprie collezioni allargandone il pubblico. La raccolta della Biblioteca Europea intende soddisfare per ogni ambito tematico almeno i bisogni di prima informazione e documentazione generale e indirizzare i bisogni di approfondimento. L’italiano sarà la lingua veicolare. Un nucleo della collezione sarà composto da testi nelle quattro principali lingue europee – francese, inglese, spagnolo, tedesco – a cui si aggiungerà una sezione di documenti delle diverse aree linguistico-culturali rappresentate. Il 70 % delle opere sarà in lingua straniera e il 30 % in italiano ( traduzioni di opere dei Paesi membri, opere di reference, i testi storici, geografici, giuridici, di informazione e orientamento sui vari paesi). È prevista l’introduzione di risorse bibliografiche e audiovisive nelle lingue europee co-ufficiali.
Servizi
Caratterizzerà la Biblioteca Europea l’integrazione di servizi di offerta documentaria e di accesso all’universo digitale. Le informazioni disponibili tramite Internet (accesso a cataloghi, pagine web) saranno selezionate, presentate, proposte all’interno di percorsi conoscitivi. In particolare si vuole fornire informazioni di base sui paesi membri (cultura, società, arte, diritto, storia, geografia, economia, lingua) attraverso l’accesso ai cataloghi delle biblioteche degli istituti culturali e dei vari Paesi, disegnando un percorso informativo dall’elementare allo specialistico. Servizi • informazione e primo orientamento • consultazione in sede • prestito locale • prestito interbibliotecario • reference avanzato • consulenza bibliografica • emeroteca • iniziative culturali • iniziative di promozione linguistica
Sezione Ragazzi
La Biblioteca Europea può svolgere nei confronti degli europei di domani un ruolo educativo/formativo nella sezione dedicata ai lettori più giovani. Ai più piccoli sarà dedicato uno spazio fisico ben identificabile, accogliente e informale, che predisponga a sfogliare e a leggere anche con gli adulti. Il nucleo della collezione darà una panoramica dei paesi della UE evidenziandone per ciascuno la particolarità e la ricchezza storico-culturale. In quanto espressione della varietà di idee, autori e proposte editoriali suggerirà percorsi e piste di approfondimento e/o orientamento su tematiche e interessi comuni ai ragazzi dei paesi europei, nonché evidenzierà le possibilità di scambio e di interazione reciproca.Servizi• consultazione • prestito • servizio di reference specifico, che sappia orientare i ragazzi sulle risorse della biblioteca e in generale sul recupero delle informazioni richieste • emeroteca • iniziative di promozione della lettura, collegate alle iniziative generali della biblioteca • azioni di partenariato con le scuole per il sostegno e sensibilizzazione alla conoscenza delle lingue europee e alla ricchezza sociale e culturale dei singoli paesi in un’ottica interculturale.
Sito web
Verrà realizzato un sito web Biblioteca Europea che, oltre a descriverne finalità e obiettivi, soggetti attuatori e carta delle collezioni, fornirà soprattutto informazioni relative ai servizi e alle attività sia della Biblioteca che dei suoi partner. Il sito si caratterizzerà principalmente come strumento per erogare servizi: accesso al catalogo, segnalazioni bibliografiche, pre-iscrizioni, prestito interbibliotecario, virtual desk reference ecc.. La sua funzione di promozione e comunicazione sarà utilizzata anche prima dell’apertura al pubblico della Biblioteca Europea; sarà attivo alcuni mesi prima e consentirà un ingresso virtuale nel mondo delle culture europee.
Iniziative culturali
Nello spirito di cooperazione che la contraddistingue, la Biblioteca Europea accoglierà sotto il suo marchio le iniziative culturali degli organismi promotori che siano rilevanti ai fini dell’attuazione degli obiettivi. Naturalmente i paesi e gli Istituti proponenti ne conserveranno la titolarità. Saranno inoltre individuati percorsi tematici su cui promuovere iniziative comuni e che siano opportunità di sviluppo della collezione. La Biblioteca Europea si porrà come una “finestra” che si affaccia sui vari paesi e permette collaborazioni e interscambi. L’allestimento di “vetrine” sarà una delle attività di punta della Biblioteca Europea che privilegerà il criterio della rappresentatività. Le attività si costruiranno attorno all’individuazione di percorsi culturali, agli incontri e dialoghi tra discipline diverse e tra paesi diversi, sopratutto su temi di dibattito europei.

6. Risorse umane

Il profilo professionale del personale della Biblioteca Europea sarà caratterizzato dalla conoscenza di almeno altre due lingue europee: condizione essenziale per i servizi di reference. Oltre alle indispensabili competenze biblioteconomiche saranno utili la capacità di organizzazione culturale e l’attitudine alla ricerca di fonti di produzione culturale in Italia e in Europa. Fondamentale quindi sarà la cooperazione professionale con bibliotecari, documentalisti e operatori culturali degli Istituti europei. Per condurre ricerche su aspetti specifici e per monitorare e supportare con metodologie scientifiche il nascere e l’evolversi della Biblioteca Europea ci si avvarrà della collaborazione di cattedre delle università romane e non, con il coinvolgimento di studenti italiani e stranieri.

7. Sede

La sede della Biblioteca Europea sarà quella dell’attuale Biblioteca del Goethe Institut di Roma in via Savoia 15. La biblioteca è situata al piano terra, ha un accesso indipendente e una superficie di circa 600 mq. E’ un ambiente unico a doppia altezza, con una scalinata interna di collegamento tra i due piani. Si articolerà nelle seguenti aree: accoglienza (informazioni, iscrizione, prestito, guardaroba); cataloghi; novità editoriali e percorsi di lettura; emeroteca; sala libri e sala lettura; mediateca; ragazzi. I locali sono concessi all’Istituzione Biblioteche del Comune di Roma in forma di comodato d’uso dallo stesso Goethe Institut.

8. Marchio

La Biblioteca Europea avrà un proprio marchio che ne rappresenterà l’immagine e che sarà lo strumento per il riconoscimento immediato dei servizi e delle attività offerte, per garantirne la qualità e per promuoverne lo sviluppo. Sotto il marchio Biblioteca Europea saranno tutte le attività e iniziative finanziate dai soggetti promotori per realizzare gli obiettivi della Biblioteca Europea. Il comitato scientifico definirà i criteri sulla base dei quali consentire l’uso del marchio. Gli istituti culturali e le rappresentanze diplomatiche useranno sotto la propria responsabilità il marchio per le iniziative culturali che siano rilevanti ai fini dell’attuazione degli obiettivi della Biblioteca Europea. Per tutti gli altri casi sarà necessaria l’autorizzazione del comitato scientifico.

Biblioteca Europea via Savoia 15, 00198 Roma

Referenti
Anita Raja, Responsabile Biblioteca. Cristina Paterlini, Responsabile Settore Ragazzi

Recapiti telefonici
Front Office: 06/45460681 Uffici: 06/45460680

Scrivici:

info@bibliotechediroma.it
a.raja@bibliotechediroma.it
c.paterlini@bibliotechediroma.it

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