Appello Crusca: «ma il primo a svendere l’italiano in Europa è stato Sabatini ».

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Dichiarazione di Giorgio Pagano

Ad un mese esatto dal lancio dell’allarmante Appello per la “lingua italiana, la scuola e lo sviluppo” dell’Accademia della Crusca insieme all’Accademia dei Lincei e dall’ASLI, tutto sembra essere rimasto lettera morta. E come potrebbe essere altrimenti? 
Proprio con Sabatini presidente, la Crusca ha accettato senza colpo ferire, l’OPA ostile lanciata dalla lingua inglese fin dal 1961 allo scopo di conquistare il mondo per via linguistica, con la conseguente riduzione delle lingue degli altri popoli a serve dell’inglese superlingua. Se questo è stato l’insegnamento dei professori, cosa si pretende dagli studenti italiani? Cosa si pretende dal Paese? 
Là dove i primi a cedere la sovranità linguistica del popolo italiano sono stati proprio gli Istituti preposti alla sua difesa! 
Si vada a vedere il sito della Crusca: prima di “Entra nel sito”, in italiano, c’è “Enter site”, in inglese!
I Nencioni sono finiti da tempo, quel ch’è sopraggiunto dopo è stato sempre peggio. 
Bisogna che questi Istituti comprendano che, in tempo di guerra mondiale delle lingue, ai vertici di tali Istituti ci debbano essere non solo bravi accademici ma, soprattutto, persone in grado di difendere gli interessi degli italiani e della loro lingua. Prima che, come ricordava qualche giorno fa Ceronetti sul Corriere, la poderosa macchina da guerra angloamericana travolga tutto e l’intera biodiversità linguistico-culturale europea e mondiale.

Roma, 18 gennaio 2010

 




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